“Bastardi. Dovete morire!”. Bare aperte, cadaveri lasciati appoggiati al muro e tombe profanate. Una storia orribile per la quale non esistono parole ma che, da mesi, continua a andare avanti. E c’è chi parla di strani rituali


 

Neanche George Romero e Rob Zombie avrebbero azzardato tanto. Perché anche all’orrore c’è un limite. E quanto successo a Morlupo lo supera. Bare aperte, cadaveri lasciati in giro per i cimiteri e appoggiati al muro, lapidi rotte. Una scena che neanche Stephen King nel suo leggendario It o nel meno famoso ma sempre valido Pet Cemetery ha descritto. I fatti li racconta nei dettagli un articolo del Corriere delle Sera. “Il cadavere di quella poveretta era in piedi, sembrava vivo… Roba da infarto”. E ancora: “Da Nicoletta hanno di nuovo rubato tutto, anche roba di un certo valore! Che non arrivino a Natale! Abbi pazienza Nico, un bacione da noi tutti”, ha scritto sulla sua pagina Facebook Mario Montereali, dipendente comunale in pensione, che nel 2009 perse la figlia di 34 anni in un incidente sulla via Solfatara. Non è una novità, purtroppo. Le azioni dei predoni dei cimiteri, dal Verano e Prima Porta ai piccoli sepolcreti di campagna, sono un fenomeno noto. Ma a Morlupo accade qualcosa in più. (Continua dopo la foto)



“E’ già la terza volta, l’altra notte hanno portato via i ricordini degli amici, una lanterna con degli angioletti di terracotta fatta da mia nipote e, siccome Nicoletta amava le farfalle, la collezione che avevamo messo sul ripiano, riproduzioni in ottone, dorate…”. Un dolore forte. E tanta rabbia verso gli autori della profanazione. Ma c’è anche chi ipotizza si tratti di rituali legati a messe nere.. In tempi recenti comunque la scena si è ripetuta con modalità simili:

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“Un paio d’anni fa una mia cugina ha trovato un corpo steso per terra, su un vialetto. Pensava fosse una vecchietta che si era sentita male, invece era una salma tolta dalla cassa”. L’ipotesi è che le incursioni siano opera di bande di delinquenti a caccia di oggetti preziosi, come ciondoli e altri monili in oro, all’interno delle bare. «La volta precedente la scena era stata ancora più terribile. Una vecchina, defunta da non molto, fu trovata in piedi, poggiata alla tomba di famiglia. La bara era in alto, a tirarla giù dovevano essere stati almeno in quattro”. Racconti dell’horror, degni di un romanzo gotico… “Qui in paese circolava le voce, mai confermata, che la colpevole fosse la badante: prima aveva nascosto i preziosi nella cassa, durante la notte del lutto in casa, e poi aveva mandato qualcuno a recuperarli”. 

“È morta solo due giorni fa. Che orrore”. Dopo il funerale, il rito al cimitero. Ma passano appena 48 ore e la notizia lascia sgomenti familiari e amici della defunta (e chiunque abbia un cuore). Cosa è successo