Coronavirus, infermiera si ribalta con l’auto mentre rientra dall’ospedale


Infermiera si ribalta con l’auto mentre torna casa dopo aver staccato dall’ospedale. È successo a Settimo torinese, in provincia di Torino, la mattina del 3 aprile, quando una donna, un’infermiera impegnata nella battaglia contro il coornavirus, si è ribaltata con la sua auto, una Lancia Y, nei pressi del campo da baseball.

Come riporta il quotidiano La Stampa, i soccorsi all’infermiera sono stati prestati dal 118 e dai vigili del fuoco. La ricostruzione dell’incidente è al vaglio della polizia municipale di Settimo Torinese. Al momento l’ipotesi più accreditata è che la donna, 59 anni, si sia addormentata un auto. Come tutti gli infermieri e i medici, infatti, anche l’infermiera, è sottoposta a turni massacranti e a tantissimo stress per combattere in prima linea la battaglia contro il covid 19. (Continua a leggere dopo la foto)









Intanto è salito a 69 il numero dei medici morti in Italia a causa della pandemia di Coronavirus. Gli operatori sanitari contagiati – fa sapere il sindacato dei medici ospedalieri Anaao-Assomed – sono più di 10mila, dei quali il 20% medici. Venerdì 3 aprile è arrivata la notizia della morte di altri due camici bianchi. Lo ha comunicato la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo): si tratta di Gianpaolo Sbardolini, medico di famiglia, e Marcello Cifola, otorinolaringoiatra. (Continua a leggere dopo la foto)






Intanto, per quanto riguarda il personale sanitario, da oggi l’Emilia-Romagna è partita con lo screening per la sindrome Covid-19 su tutto il personale della sanità pubblica, privata convenzionata e dei servizi socioassistenziali della regione. (Continua a leggere dopo la foto)


Foto Claudio Furlan/LaPresse
26 Marzo 2020 Pavia (Italia)
cronaca
L’ospedale San Matteo di Pavia durante l’emergenza coronavirus
Nella foto: il reparto di terapia intensiva
Photo Claudio Furlan/LaPresse
26 March 2020 Pavia (Italy) news
The San Matteo hospital in Pavia during the coronavirus emergency
Pictured: the intensive care unit

 

Si inizia con una prima batteria di 50mila test sierologici, per poi proseguire con ulteriori 100mila test (già ordinati), con l’obiettivo di arrivare a 200mila complessivi. Anche in Sardegna è partito lo screening sul personale sanitario degli ospedali: ieri sono arrivati i primi diecimila kit di test rapidi di verifica ematologica sugli anticorpi del coronavirus.

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