Terremoto nel Sud Italia, paura e gente in strada: due scosse ravvicinate


Ancora momenti di terrore nel Sud Italia, precisamente in Calabria. Una nuova forte scossa di terremoto è stata registrata sulla costa ionica della città di Crotone, dove è in corso dalla notte scorsa un vero e proprio sciame sismico. Il sisma ha avuto luogo alle 16.39 ed ha avuto una magnitudo pari a 3.9 gradi della scala Richter. L’ipocentro è stato segnalato a 23.8 chilometri di profondità. Il violento movimento tellurico è stato nettamente avvertito dalla popolazione, che ha deciso di riversarsi in strada.

Qualche minuto più tardi, alle ore 16.56, è seguita un’altra scossa un po’ meno intensa pari a 3.1 gradi. All’alba si erano verificati invece altri terremoti e il più forte era stato di 3.8 gradi della scala Richter. Questo, secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, era stato registrato alle 5.52 ad una profondità di 23 km. Altre quattro scosse sono invece state rilevate tra le 5.13 e le 6.32. Ed anche il territorio romano è stato interessato da un evento sismico. (Continua dopo la foto)









Alle 2.12 della notte scorsa a tremare è stata anche la provincia di Roma, tra i comuni di Marcellina, San Polo dei Cavalieri e Vicovaro. Il terremoto è stato avvertito nell’area est della Capitale e nei quartieri orientali. 3.0 i gradi segnalati dall’INGV, con profondità stabilita a 16 chilometri. A parlare della situazione nella zona crotonese ci ha pensato il sismologo e funzionario sismico di sala dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Pio Lucente. (Continua dopo la foto)






“Quella al largo di Crotone è un’attività sismica iniziata qualche settimana fa, di cui l’evento di stamattina sembra essere quello principale, e che prevedibilmente sarà seguita da altri eventi di magnitudo inferiore. Insomma, non è un evento infrequente”, ha ammesso l’esperto. Lucente ha proseguito, dicendo: “Il terremoto dell’Aquila del 2008 fu preceduto da una sequenza di scosse di minore entità, ma sia il terremoto del 2012 in Emilia che quello del 2016 in Italia centrale non furono anticipati da scosse di minore entità”. (Continua dopo la foto)



Il sismologo ha aggiunto ancora: “La verità è che ogni fenomeno sismico ha caratteristiche specifiche e autonome e che ogni anno nel nostro Paese si registrano decine di sequenze sismiche o di eventi sismici dell’entità di quello registrato stamani, che poi non hanno avuto alcun seguito. Crotone e il circondario non sono aree particolarmente a rischio”.

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