Da pochi mesi aveva avuto il suo terzo bambino. Sembrava andare tutto per il verso giusto ma, all’improvviso, una diagnosi terribile apre una voragine sotto i suoi piedi. Prima di andarsene, però, vuole realizzare il suo desiderio più grande


 

Una storia che spacca il cuore e che non sembra avere una spiegazione. Una storia che lascia impotenti e che spinge ognuno di noi a riflettore cosa sia veramente importante nella vita. Perché, in fondo è vero quello che diceva Pascal: “l’uomo è come una spiga di grano, porta dentro di sé la grandezza dell’universo ma basta un soffio di vento per piegarla”. E non possiamo sapere quando il vento arriverà. Sarà oggi l’ultimo saluto a Priabona di Monte di Malo a Chiara Coldebella, giovane donna di 36 anni, mamma di 3 figlie, strappata alla vita da una rara forma di tumore lampo, diagnostica poco dopo la nascita della sua terza creatura che ha 6 mesi. Una tragedia familiare che ha scosso le comunità di Malo dove da 9 anni Chiara Coldebella abitava con il marito Silvano Dal Maistro di 49 anni e le tre figlie di 7 anni, 2 anni e 6 mesi e quella di Monte di Malo, della famiglia di origine. Il calvario della malattia diagnosticata dopo la nascita della terza figlia, con la scoperta di una ciste anomala. (Continua dopo la foto)



Un alieno che ha comportato controlli e un intervenuto (vano) al San Raffaele di Milano, ha indotto la coppia a unirsi in matrimonio, con rito civile, celebrato il 7 dicembre all’ospedale San Lorenzo di Valdagno dove Chiara Coldebella era ricoverata da qualche mese. Per il matrimonio, scrive il Gazzettino, celebrato dall’assessore all’istruzione di Valdagno Liliana Magnani, è stata vestita e truccata da sposa Chiara Coldebella e non sono mancati il servizio fotografico come la torta nuziale, offerta dal personale medico del reparto ospedaliero.

(continua dopo le foto)


 


 

A conclusione del funerale celebrato da don Lino Meneguzzo la salma di Chiara Coldebella sarà tumulata nel cimitero di Priabona. Il marito Silvano Dal Maistro invita i partecipanti alle esequie anziché portare fiori a elargire delle offerte che saranno devolute alla fondazione “Città della Speranza” impegnata nella lotta contro le malattie infantili.

“Anche una sola volta può provocare il cancro”. L’allarme degli scienziati lascia tutti senza parole. Un rischio che credevamo inesistente e invece