Tragico lutto nel giornalismo italiano. ”Se ne è andata e ora ci saluta da un luogo speciale: il Paradiso”. L’ultimo straziante saluto del marito (famoso) sul web


 

 

Era una forza della natura, una donna piena di energia, sempre sorridente. Era una giornalista, una scrittrice, una blogger. La sua vita filava liscia fin quando, 6 anni fa, non le cadde addosso il macigno del cancro. Un incubo che non le avrebbe più dato tregua. Un incubo che se l’è portata via a soli 42 anni. Ma, con il carattere che aveva, Francesca Del Rosso non si è certo abbattuta. Anzi, ha combattuto con tutte le sue forze. Ma poi si è spenta e ha lasciato il marito Alessandro Milan, giornalista di Radio 24, e due splendidi bambini, Angelica e Mattia. La Del Rosso era conosciuta con il nickname di Wondy, proprio per il suo impegno nel combattere il tumore. Il motivo? Wondy è il diminutivo di Wonder Woman, l’eroina femminile a cui si ispirava per dimostrare agli altri la forza nel combattere la sua guerra personale. Ad annunciare la sua morte, il marito Alessandro Milan, su Twitter. Ha usato queste parole: “La mia amata Francesca, la nostra @wondy74 ci ha lasciati e ci saluta da un luogo speciale: il Paradiso. Vi voglio bene”. Continua a leggere dopo la foto



Poi, un altro tweet: “Non piangete. @fraderouge non lo avrebbe voluto. Grazie davvero a tutti, inizia un percorso di dolore. #Wondy”. Una storia straziante che sta commuovendo l’Italia. Francesca Del Rosso amava scrivere. E lo faceva con passione. Tra i suoi libri: “La vita è un cactus”, “Mia figlia è una jena”, e poi “Wondy, ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro”, il libro in cui ha raccontato il tumore che l’aveva colpita. Poi, a settembre, era uscito il suo romanzo “Breve storia di due amiche per sempre”. Continua a leggere dopo le foto

 



 

 

Quel libro che poi le è valso il suo soprannome, però, è il più celebre. È la storia di una Wonder Woman in borghese, che non porta le culotte con le stelle, ma si sente un’eroina. Perché non ha paura di lottare contro le avversità della vita. Wondy sa vedere il bicchiere mezzo pieno, e, nonostante il cancro, riesce sempre a sdrammatizzare e vedere il lato positivo. Era la sua storia, la storia di una combattente che, però, è stata sconfitta. Ma è stata sconfitta a testa alta. Nessuno mai la dimenticherà. L’ultimo saluto del marito? Vi farà piangere: “Non vi racconterò stupide favolette. Wondy ha perso la battaglia. Perché lei voleva vivere. Francesca amava follemente vivere. Di più: non ho mai conosciuto una persona più attaccata di lei alla vita. Sempre gioiosa, sempre sorridente, sempre ottimista, sempre propositiva, sempre sul pezzo, sempre avanti’’

Leggi anche: Lutto nel giornalismo. “Confermata la sua morte dopo tre mesi di coma”. Se ne è andato lui che si era battuto sempre per la libertà: “È stato un eroe, un esempio per tutti”