Coronavirus Italia, l’Oms: “È la settimana decisiva, ecco che ci aspettiamo”


La notizia non deve fare cadere nel panico, ma è bene che si sappia. Lo fa sapere Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della Sanità durante un’intervista a Circo Massimo, in onda su Radio Capital. Una settimana decisiva: la conferma arriva proprio per bocca del direttore Oms, che offre un’analisi puntuale anche sull’Unione Europea in merito alle modalità di gestione dell’emergenza coronavirus. Anche il capo della protezione civile Angelo Borrelli, dopo averla post-datata, aveva indicato la prossima come la “settimana decisiva” del picco in Italia.

“Il picco in Italia dovremmo averlo entro la prossima settimana, che sarà decisiva. Non c’è coesione, in nessun ambito europeo. Abbiamo visto un rischio di disintegrazione. È incredibile che ancora gli stati membri non riescano a trovare una risposta comune: all’inizio l’Italia è stata isolata”. Come riportato anche su Il Messaggero, secondo Ranieri Guerra: “Il rallentamento della velocità di crescita è un fattore estremamente positivo, in alcune regioni credo che siamo vicini al punto di caduta della curva stessa, quindi il picco potrebbe essere raggiunto in questa settimana e poi cadere. (Continua a leggere dopo la foto).







“All’inizio l’ Italia non soltanto è stata lasciata sola ma è stata anche isolata. Questa è una vergogna”. La preoccupazione si fa sentire, ma la trasparenza è un punto fondamentale che non va tradito: “Siamo tutti quanti ovviamente preoccupati, ma altrettanto soddisfatti di quello che l’Italia ha messo in campo”. (Continua a leggere dopo le foto).








E aggiunge: “Credo che i provvedimenti presi siano profondamente giusti, forse con qualche ritardo all’inizio, ma è comprensibile; la macchina burocratica ci mette un po’ di tempo a digerire i dati di un’epidemia come questa. È la velocità di trasmissione, di espansione che sta rallentando. Diciamo che la curva si sta appiattendo per quanto riguarda i nuovi contagi. Questo è un elemento positivo ma ovviamente non sta a a significare che la battaglia sia vinta. La mortalità segue un andamento leggermente ritardato nel tempo rispetto ai nuovi contagi”. (Continua a leggere dopo le foto).

“Credo che questa settimana ed i primi giorni della prossima saranno decisivi perché saranno i momenti in cui i provvedimenti del governo di 15-20 giorni fa dovrebbero trovare effetto, efficacia e impatto, quindi quello che ci si aspetta e di veder cadere la curva in maniera più rapida nel giro di questi 5-6 giorni” e per quanto riguarda i tassi di mortalità, Ranieri Guerra sottolinea: “ci aspettiamo di vederli cadere con alcuni giorni di ritardo”. E nel frattempo apprendiamo l’appello dei medici di Bergamo attraverso una lettera pubblicata sul ‘New England Journal of Medicine Catalyst Innovations in Care Delivery’, dal titolo ‘nell’epicentro di Covid-19’: “A Bergamo l’epidemia è fuori controllo. Il nostro ospedale è altamente contaminato e siamo già oltre il punto del collasso: 300 letti su 900 sono occupati da malati di Covid-19. Più del 70% dei posti in terapia intensiva sono riservati ai malati gravi di Covid-19 che abbiano una ragionevole speranza di sopravvivere”.

Coronavirus, l’allarme dei medici di Bergamo: “Qui epidemia fuori controllo”

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it