“È stata travolta dal treno mentre inseguiva i ladri”, si fa luce sull’oscuro giallo di Zhang Yao, ritrovata in un cespuglio a pochi passi dai binari. In questo video, diffuso dalla Polizia, gli ultimi istanti della giovane ragazza cinese morta a Roma


A riprendere gli ultimi momenti della vita della studentessa cinese Zhang Yao è stata una telecamera che è collocata su un capannone che si trova nella zona di via Salviati. Secondo quanto si è appreso nelle immagini registrate, compaiono oltre alla giovane tre ombre in movimento che potrebbero essere quelle dei tre uomini di cui ha parlato la ragazza quando per telefono ha detto alla sua amica di essere stata borseggiata e di inseguire tre persone che l’avevano derubata. Durante questo inseguimento, secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, la cinese sarebbe salita sulla massicciata della ferrovia e sarebbe stata quindi travolta da un treno. Secondo quanto emerso fino adesso da un esame del corpo risultano esserci ferite compatibili con un impatto violento. Per il momento l’accusa ipotizzata dal Pubblico ministero Pierfilippo Laviani è quella di rapina. Gli ulteriori accertamenti consentiranno quindi di fare un quadro più preciso di quanto accaduto. Il cadavere della giovane è stato trovato questa notte intorno alle 3 nella zona di Tor Sapienza a Roma, all’altezza di via Sansoni, nascosto in un cespuglio nei pressi dei binari della ferrovia. (Continua dopo la foto)







Il punto è a circa 800 metri dalla sede dell’Ufficio Immigrazione di via Patini, dove Zhang Yao Natain si era recata lunedì scorso per ritirare il permesso di studio. Ed eccolo il video della giovane cinese, ferma sui binari, poco prima di essere investita dal treno. Da una prima ricostruzione dell’accaduto sembra che la ragazza sia stata travolta, mentre rincorreva dei ladri che le avevano rubato la borsa. A riprendere gli ultimi momenti della vita di Zhang Yao una telecamera, collocata su un capannone, che si trova nella zona di via Salviati a Roma.

(Continua dopo la foto e il video)




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Di Zhang Yao, 20 anni, studentessa arrivata a Roma lo scorso marzo dalla Cina per studiare all’Accademia di Belle Arti di via di Ripetta, si erano perse le tracce lunedì scorso. La ragazza era sparita una volta uscita dagli uffici dell’immigrazione di via Patini, palazzone a Tor Sapienza incastonato tra la bretella che collega la tangenziale all’autostrada per L’Aquila, la Collatina e il campo rom di via Salviati. “Era al telefono. Stava chiacchierando con uno di noi, poi ha iniziato a gridare. La chiamata è finita così e ora non riusciamo più a rintracciarla”, hanno raccontato gli amici.

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