Coronavirus, il cartello choc sulla porta della dottoressa. L’ospedale: “Vergogna”


“Cara dottoressa, sappia che in questo condominio abitano una neonata di 6 mesi e una signora ultra80enne vedova. Perciò usi le massime precauzioni quando utilizza gli spazi comuni. Cioè quando deve toccare cancelli, scale, sottoscala e corrimano”. Il cartello è stato appeso nell’androne di un palazzo di Pisa, dove abita una dottoressa che lavora all’ospedale Cinisello in un reparto dedicato al Covid-19.

La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Tirreno e ha suscitato molta indignazione sui social e non solo. Ad affiggere il cartello un vicino di casa, “spaventato” dalla presenza della dottoressa nel suo stabile. La donna si è trasferita in un appartamento di quel palazzo, messo a disposizione da alcuni conoscenti, lasciando la casa che divide con il marito, medico anche lui, proprio per non avere alcun contatto con la famiglia e i conoscenti ed essere un possibile ‘veicolo’ di infezione. (Continua a leggere dopo la foto)










La dottoressa è rientrata a casa dopo una giornata di lavoro massacrante con turni disumani e ha trovato il messaggio all’ingresso. I medici dell’ospedale di Cinisello (Pisa) dove lavora la donna hanno fatto sapere che le procedure di sicurezza e sterilizzazione quando il personale medico finisce un turno sono molto ferree, i controlli stringenti ma hanno anche spiegato che “È un atto vergognoso, che non può passare nel silenzio”, ha detto il professor Stefano Taddei, ordinario di Medicina e direttore della clinica medica 1 Universitaria. (Continua a leggere dopo la foto)






Intanto, secondo i dati comunicati in data 23 marzo, sono 184 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati in Toscana. Salgono dunque a 2461 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. Complessivamente sono 51 i guariti: 21 le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 30 le guarigioni cliniche. Con 18 nuovi morti nelle ultime 24 ore, salgono a 109 i decessi. I casi attualmente positivi in cura sono 2.301. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Come scrive La Repubblica, “poche ore dopo, racconta chi conosce la dottoressa, il condomino si sarebbe scusato con la donna, dicendo di avere attaccato il messaggio ‘per paura e perché non conosce le procedure ospedaliere'”.

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