“Quel cadavere è proprio il suo”. Il suo corpo martoriato è stato ritrovato tra i cespugli della ferrovia. Per gli inquirenti non c’è alcun dubbio: “Ecco com’è morta”. Ma il mistero s’infittisce sempre di più


 

 

È ancora giallo sul cadavere di una giovane donna dai tratti orientali trovato intorno alle 3 della scorsa notte dalla polizia in via Guglielmo Sansoni, in zona Tor Sapienza. “Investita da un treno mentre rincorreva i ladri che le avevano rubato la borsa”, questa l’ipotesi più verosimile redatta dagli investigatori. È quanto potrebbe essere accaduto alla scomparsa una studentessa cinese Zhang Yao scomparsa a Roma lunedì e trovata morta nella notte. Si aspetta il riconoscimento ufficiale del corpo, ma dall’abbigliamento e dai primi accertamenti sarebbe suo. Questo quanto si è appreso, le immagini delle telecamere di videosorveglianza di un’azienda della zona avrebbero ripreso Zhang Yao mentre rincorreva qualcuno, probabilmente chi poco prima le aveva rubato la borsa. L’ipotesi è che durante l’inseguimento la ragazza sia stata investita da un treno in transito. Sembra che la ragazza sia stata investita dal convoglio, in diretta, mentre era al telefono con una seconda amica. La giovane, che è stata sentita dai pm, ha detto che la vittima stava inseguendo tre rapinatori di colore. Lei ha tentato di dissuaderla, anche perché le avevano portato via solo la borsa senza i documenti. (Continua dopo la foto)







Zhang si è avventurata nella zona dei binari, ha detto all’amica “Mi sono persa non so dove sono”, ha inseguito i tre scavalcando anche la recinzione di protezione che impedisce l’accesso alla rete ferroviaria ed arrivando vicino ai binari. Il treno l’ha investita di striscio mentre stava sulla massicciata e l’amica al telefono ha sentito il fruscio del treno e anche l’impatto. L’incidente sarebbe stato ripreso da una telecamera: nelle immagini si vedono anche tre figure non riconoscibili. Resta quindi confermata l’ipotesi che Zhang abbia subìto una rapina e sia morta inseguendo i tre che le avevano portato via la borsa.

(Continua dopo le foto)




 


 

Di Zhang Yao, 20 anni, studentessa arrivata a Roma lo scorso marzo dalla Cina per studiare all’Accademia di Belle Arti di via di Ripetta, lunedì si sono perse le tracce. La ragazza è sparita una volta uscita dagli uffici dell’immigrazione di via Patini, palazzone a Tor Sapienza incastonato tra la bretella che collega la tangenziale all’autostrada per L’Aquila, la Collatina e il campo rom di via Salviati. “Era al telefono. Stava chiacchierando con uno di noi, poi ha iniziato a gridare. La chiamata è finita così e ora non riusciamo più a rintracciarla”, hanno raccontato gli amici. Il corpo è stato trovato, in pessime condizioni, parzialmente decomposto, nei pressi di un cespuglio e potrebbe essere stato sbalzato da un treno in transito. Sono in corso gli accertamenti medico legali per stabilire se il corpo appartenga a Zhang.

Ti potrebbe anche interessare: “È Zhang Yao, oddio”. L’hanno trovata così: il suo cadavere buttato tra l’immondizia di un campo rom. Scoperta choc sul’ultimo triste giallo italiano. E ora il dubbio atroce: “Come è finita lì”

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it