Notte di sesso, droga e rock ‘n’ roll, poi la decisione di mettersi comunque al volante della sua auto, ma si ritrova davanti il posto di blocco della finanza. Impaurita decide di scappare, ma la fuga finisce male. Cosa è successo


 

Scena da film con epilogo da panico. Dopo una serata passata a bere alcolici e a farsi di stupefacenti, si è messa alla guida dell’auto. Si ritrova davanti un posto di blocco della Guardia della Finanza e decide di scappare. Poco dopo, però, finisce per schiantarsi contro il cancello perimetrale di una palazzina. Per sua fortuna la ragazza di 28 anni che alla guida della sua Volksawagen Polo, alle 2.15 di notte, ha seminato il panico a Vicenza in viale della Pace, è rimasto ferita solo in modo lieve. Il fatto è avvenuto nello scorso week-end e reso noto alla stampa dalle fiamme gialle questa mattina. Dopo l’incidente è stata immediatamente soccorsa dalle stesse Fiamme Gialle e condotta all’ospedale San Bortolo dove è stata sottoposta ad accertamenti per verificare l’eventuale assunzione di alcool o sostanze stupefacenti. Le analisi, come accennato, hanno dato esito positivo. La 28enne si era messa al volante della sua vettura con un tasso alcolemico di 2,03 (oltre quattro volte il consentito) e sotto l’effetto della cocaina. Dopo la nottata passata al pronto soccorso, la donna è stata dimessa. Nel frattempo nella caserma della Guardia di finanza è scattata la denuncia a piede libero. (Continua a leggere dopo la foto)



C’è da dire che la donna guidava con patente revocata, sempre per guida in stato di ebbrezza e quindi è anche recidiva. Non è tutto: l’auto non era assicura e provvista della revisione periodica. Per fortuna nessun altra persona è rimasta coinvolta nell’incidente. Non fermarsi ad un posto di controllo comporta un costo multa da 84 a 335 € e la decurtazione di 3 punti dalla patente. Non fermarsi ad un posto di blocco comporta un costo multa da 1.324 a 5.302 €, la decurtazione di 10 punti dalla patente e la denuncia all’autorità giudiziaria. Non fermarsi ad un posto di controllo (a differenza del posto di blocco) non è, come molti credono, un reato penale, ma un illecito amministrativo.

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Subentrano però delle aggravanti nel caso in cui ci si dia letteralmente alla fuga guidando ad alta velocità, eseguendo manovre pericolose e mettendo a rischio la sicurezza degli altri automobilisti e/o pedoni per sfuggire agli agenti. In questo caso, l’illecito amministrativo diventa penale e si viene accusati di resistenza a pubblico ufficiale così come previsto dall’art. 337 del Codice Penale. I posti di blocco e di controllo sono di norma predisposti in modo da rendersi visibili e la richiesta con la paletta che ci invita allo stop viene sollevata per tempo se non si procede superando i limiti di velocità consentita. Partendo da questi presupposti, occorre ancora una volta sottolineare che fermarsi ad un posto di blocco è obbligatorio e mai facoltativo. Le conseguenze, a prescindere dalla sanzione, possono essere gravi soprattutto se per ovviare all’Alt si aumenta la velocità o si effettuano inversioni di marcia improvvise.

 

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