“Oddio, guardate che c’è là sotto. Avvisate i carabinieri”. Inquietante scoperta a oltre un mese dal terremoto. Ecco cosa hanno rinvenuto, a Norcia, tra calcinacci e polvere


La macabra visione si è materializzata proprio nel cuore della zona rossa di Norcia. Durante un sopralluogo volto a verificare la stabilità strutturale di un edificio, i vigili del fuoco hanno notano dei resti umani all’interno di un seminterrato. I carabinieri, immediatamente accorsi sul posto, hanno rinvenuto tre teschi umani in parte scomposti. Il locale, uno scantinato all’apparenza inutilizzato da alcuni decenni e facente parte di un edificio del XVII secolo, ricco di polvere, ragnatele e cianfrusaglie varie, nascondeva un’inquietante sorpresa. Tra le macerie prodotte dal terremoto, infatti, sono stati rinvenuti tre teschi, probabilmente appartenuti a persone defunte molto tempo fa. Dopo essersi fatti largo tra i calcinacci ed i massi che ancora intralciano l’entrata del seminterrato, i carabinieri hanno proceduto al recupero dei teschi, ora in sequestro, ed alla successiva identificazione del proprietario del locale. Si tratta di un anziano signore non residente a Norcia, si è giustificato affermando che si tratta di un immobile “ereditato”, che appartiene alla sua famiglia da generazioni e da lui mai utilizzato. (Continua dopo la foto)







“Non ho mai visto quei teschi” – ha detto – “forse il terremoto li ha fatti tornare alla luce”. Ora sarà necessario datare i resti umani e cercare di capire a chi potrebbero essere appartenuti, anche al fine di stabilire eventuali responsabilità penali. Il ritrovamento è avvenuto in un vecchio palazzo nobiliare in via Anicia, di proprietà di un avvocato di Modena che lo ha ereditato lasciandolo disabitato. Il sisma non ha comportato gravi danni al castello, ma come tutti gli edifici era stato interdetto per le verifiche.

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E una volte scesi nelle segrete, levati massi e ragnatele, i pompieri hanno ritrovato i tre teschi, uno dei quali perfettamente integro. Si nascondevano tra vecchi mobili scoloriti, strati di polvere e giusto qualche teschio umano. Inutile dire che dietro a questo ritrovamento stanno iniziando ad arrivare storie macabre ed horror, che verranno probabilmente raccontate da qui ai prossimi 500 anni. 

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