Era arrivata all’ospedale con dei banali sintomi dell’influenza. Poi, nel giro di poche ore, la situazione è degenerata e Flavia è morta lasciando amici e familiari sotto choc. Ora i medici spiegano cosa è successo: ”Ecco cosa l’ha uccisa”


 

È morta di meningite Flavia Roncalli, la studentessa di 24 anni deceduta all’ospedale Niguarda di Milano. Lo ha comunicato nella tarda serata di ieri l’università degli Studi di Milano. La Statale “ha preso contatto con gli organismi competenti – annuncia l’ateneo – per offrire la propria piena disponibilità per consentire l’immediato avvio del protocollo di profilassi previsto in questi casi”. Dall’università si spiega che “la profilassi, in carico alla Ats riguarderà già da domani mattina (oggi, ndr) gli ambienti anche all’interno dell’ateneo abitualmente frequentati dalla studentessa”, che studiava Chimica alla Statale. Nello stesso Dipartimento, a luglio, un’altra studentessa di 24 anni era morta di meningite. Flavia Roncalli, morta martedì mattina al Niguarda solo un paio d’ore dopo essere arrivata con i banalissimi sintomi dell’influenza di stagione, era una studentessa di Chimica. Frequentava lo stesso dipartimento, lo stesso laboratorio di Alessandra Covezzi, la dottoranda ferrarese stroncata a fine luglio da una sepsi da meningococco C, a 24 anni, la stessa età. (Continua a leggere dopo la foto)








”Con le informazioni che abbiamo, e un intervallo simile tra i due casi, si può ipotizzare soltanto una tragica casualità”, chiarisce Giorgio Ciconali, direttore dell’Igiene e sanità pubblica dell’Ats a Milano. ”Quattro mesi sono un periodo troppo lungo per pensare a un contagio diretto, anche se non si può escludere nel caso si trattasse di batteri dello stesso sierogruppo. Va comunque spiegato – spiega al Corriere delle Sera Massimo Galli, primario della divisione del Sacco – come il batterio venga ‘portato”’da circa il dieci per cento dei giovani tra i 16 e i 25 anni”.

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”Come in una catena di Sant’Antonio – prosegue – si trasmetta tra le gole e le faringi della maggioranza delle persone: quello che ancora la scienza non riesce a spiegare è come mai qualcuno si ammali e altri no. Detto ciò, queste morti orrende, istantanee, rimettono al centro l’importanza dei vaccini, sia per i batteri di tipo C sia quelli più recenti e più frequenti, di tipo B”. Sono previsti tutti gli approfondimenti possibili per confrontare i sierotipi dei batteri di Flavia e di Alessandra. Che hanno ucciso due ragazze in piena salute, venute a Milano per studiare, a 24 anni.

“Ecco nostro figlio pochi attimi prima di morire di meningite”. Madre e padre pubblicano le foto: “Per far riflettere i genitori” (immagini forti)

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