Coronavirus, salgono i contagi. Dati 12 marzo 2020. Ecco quanti nuovi decessi e malati


“Chiudiamo negozi, bar, pub, ristoranti, lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio. Chiudono parrucchieri e centri estetici, chiudono i servizi di mensa, che non garantiscono la distanza di sicurezza di un metro”. Così il premier Giuseppe Conte, nella serata di mercoledì 11 marzo, ha annunciato le nuove misure per contrastare l’emergenza coronavirus che sono entrate in vigore il 12 marzo fino al 25 marzo.

“Resta garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali, tra cui trasporti e servizi di pubblica utilità – bancari, postali, finanziari, assicurativi – nonché delle attività accessorie rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività – ha sottolineato Conte – Saranno garantite le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare, comprese le filiere”. (Continua a leggere dopo la foto)










Dati aggiornati al 12 marzo – Nel bollettino quotidiano il commissario per l’emergenza Coronavirus, Angelo Borrelli, ha precisato che il numero di malati è aumentato di 2.214 unità rispetto a ieri, mentre il numero dei deceduti è di 188, positivi a oggi sono 12839, una crescita importante, il dato più alto della settimana. E ancora 1153 sono le persone in terapia intensiva, 5036 in isolamento volontario e 6650 sono ricoverati. La buona notizia è che i guariti sono 1258. “Il 98% dei deceduti dall’inizio dell’emergenza ha più di 68 anni. Il 67% dei deceduti ha patologie pregresse”, ha spiegato Borrelli.  Dall’inizio dell’emergenza coronavirus i deceduti in Italia sono 1016. (Continua a leggere dopo la foto)






L’Oms ha dichiarato che la diffusione del coronavirus è diventata una ”pandemia”, che in questa fase sta allungando la sua ombra soprattutto in Europa e negli Stati Uniti. Oltre 110 Paesi coinvolti, 4.500 morti, ad un ritmo che nelle ultime due settimane ha portato ad un aumento dei casi dell’ordine delle 13 volte.

Le nuove misure in Italia: Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti). Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.

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