“Cosa potete usare”. Coronavirus: mascherine finite, l’appello della dottoressa


“Vedo anche qui in ospedale persone che si proteggono con la sciarpa. Io consiglio, nel caso in cui non si abbia la mascherina, una bandana di cotone, che una volta tolta possa essere lavata secondo i criteri di massimo igiene. La sciarpa poi la portiamo a casa e la poggiamo altrove, nella borsa, la riutilizziamo: tutti comportamenti errati”.

A farlo notare in un post su Facebook è Adriana Bonifacino, responsabile dell’Unità Diagnosi e Terapia senologia della Unità di Oncologia medica dell’ospedale Sant’Andrea di Roma sull’emergenza coronavirus. Certo – prosegue l’esperta – la migliore soluzione sarebbero le mascherine con filtro che peraltro anche quelle hanno una durata limitata di 8 ore. Ma c’è una carenza nazionale di questi supporti. Quelle chirurgiche – spiega – proteggono meno, ma meglio di niente e anche queste si trovano con difficoltà”. (Continua a leggere dopo la foto)






“Impariamo a tenere le distanze di sicurezza, anche oggi in sala d’attesa ho dovuto più volte riprendere le persone a mantenerla. E ricordo che i dispositivi sono usa e getta. Non vanno tolti e messi intorno al collo. Non vanno temporaneamente tolti e messi su altre superfici. Piccoli accorgimenti ma basta rifletterci su per avere cura di noi stessi e degli altri. Avanti tutta e ce la faremo con il contributo di tutti”. (Continua a leggere dopo la foto)






Con lo scoppio dell’allarme coronavirus è arrivata una pioggia di ordini anche alle imprese che producono mascherine antibatteriche. A gennaio c’è stato un picco di vendite in farmacia di mascherine e igienizzannti. Gli acquisti di mascherine secondo Iqvia (provider globale di informazioni in ambito sanitario e farmaceutico) si sono quadruplicati rispetto a prima del 20 gennaio, passando da un fatturato di 42mila a 180mila euro. Nella settimana del 27 gennaio aumento del 113% con un fatturato di 385mila euro. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Sempre secondo Iqvia, un’altra categoria di prodotti che registra picchi di vendita è quella degli igienizzanti per le mani che nella sola settimana del 27 gennaio sono cresciuti del 328% rispetto alla settimana precedente, con un fatturato totale in quella settimana di 561 mila euro.

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