Coronavirus, la fuga da Milano e l’assalto ai treni per uscire dalla Lombardia


È successo ieri sera, ovvero quando la bozza del decreto legge, che istituisce la “zona rossa” in Lombardia, è stata pubblicata dagli organi di stampa ma senza dubbio diramata da qualche fonte ufficiale del governo. Naturalmente la notizia ha provocato un vero assalto ai treni della notte alla Stazione Centrale e alla stazione Garibaldi di Milano. Con oltre 500 persone, tra i due scali milanesi, che hanno cercato di salire sugli ultimi convogli in partenza verso sud.

Dopo le 22, in circa 400 si sono riversati nella stazione di Porta Garibaldi per tentare di prendere l’Eurocity night per Salerno. Quasi tutti sono riusciti a salire a bordo e il convoglio è partito con qualche minuto di ritardo. Almeno 150 erano invece le persone che hanno affollato le biglietterie e poi i vagoni dei treni verso il Sud in Centrale, per raggiungere le regioni d’origine prima dell’entrata in vigore del decreto legge del Governo, che comunque non avverrà prima di domani. (Continua a leggere dopo la foto)










Nei due scali è intervenuto il personale della polizia ferroviaria che ha cercato di sedare qualche piccolo momento di tensione. Ma arrivano notizie di molti residenti al Sud, temporaneamente a Milano, che – saputo del rischio di rimanere bloccati a lungo in Lombardia – hanno deciso di lasciare in auto il capoluogo lombardo. (Continua a leggere dopo la foto)






E arrivano anche notizie di famiglie in questo momento divise tra il capoluogo lombardo e le località di villeggiatura in Liguria o in Valle d’Aosta, con persone che si mettono in viaggio per raggiungere il resto dei congiunti e riportarli a Milano, prima che la Lombardia diventi ufficialmente “zona rossa”. (Continua a leggere dopo la foto)



 


A Milano invece un giornalista di Fanpage ha provato ad organizzare un viaggio in macchina con BlaBlaCar, la app di car sharing: dopo pochi minuti dall’annuncio il ragazzo è stato completamente sommerso dalle richieste riguardo 4 posti in auto. Dopo qualche istante il giornalista ha deciso di bloccare tutto e cancellare la proposta di viaggio.

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