Coronavirus, coppia di anziani positivi forza il blocco per andare a sciare


Potrebbero pagarla cara questa “bravata” una coppia di Codogno, in Lombardia, il primo focolaio dell’infezione da coronavirus: i due sono ‘evasi’ dalla zona rossa qualche giorno fa per andare in vacanza in Trentino, dove hanno una casa di proprietà. Poi i due si sono sentiti male e si sono recati al pronto soccorso di Trento dove, appena hanno detto da dove venivano, per giunta con sintomi di tosse e raffreddore, sono immediatamente stati sottoposti al test, poi risultato positivo al Covid-19.

Ora marito e moglie, entrambi anziani, rischiano una segnalazione al Nas per essersi allontanati da una ‘zona rossa’: “Siamo in continuo contatto con i Nas, quindi le regole devono essere rispettate. Se ci sono sanzioni da infliggere lo faremo, perché questo è un comportamento irresponsabile”, ha detto il governatore del Trento, Maurizio Fugatti. Le autorità sanitarie trentine hanno contatto quelle lombarde per avviare il trasferimento della coppia a casa. Eppure quello che il governo e la comunità scientifica ci chiede è solo un piccolo sforzo: evitare luoghi molto affollati e resistere qualche giorno a casa: soli così, probabilmente, riusciremo a scamparla al coronavirus. (Continua a leggere dopo la foto)






Secondo le stime di sabato sono attualmente 5.061 i malati per coronavirus in Italia, 1.145 in più rispetto a venerdì. Tra venerdì e sabato sono decedute 36 persone per un totale di 233 decessi. A fare il punto è il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Angelo Borrelli nel corso del punto stampa quotidiano. (Continua a leggere dopo la foto)






Rispetto a venerdì sono guarite 589 persone, 66 in più del giorno precedente, sottolinea Borrelli. Per quanto riguarda i malati in terapia intensiva, i pazienti sono 567, 105 in più rispetto a venerdì. Di questi 359 sono in Lombardia, regione in cui si registra un incremento in un giorno di 50 casi. Sono invece 2.651 i malati con sintomi ricoverati e 1.843 quelli in isolamento domiciliare. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Nel dettaglio, il Dipartimento della Protezione civile spiega che i casi attualmente positivi sono: 2.742 in Lombardia, 937 in Emilia-Romagna, 505 in Veneto, 201 nelle Marche, 202 in Piemonte, 112 in Toscana, 72 nel Lazio, 61 in Campania, 42 in Liguria, 39 in Friuli Venezia Giulia, 33 in Sicilia, 23 in Puglia, 24 in Umbria, 14 in Molise, 14 nella Provincia autonoma di Trento, 11 in Abruzzo, 5 in Sardegna, 3 in Basilicata, 8 in Valle D’Aosta, 4 in Calabria e 9 nella Provincia autonoma di Bolzano.

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