Coronavirus, le assurde (e ingiustificate) scene nei supermercati italiani


L’ allarme coronavirus non concede tempo e il caso va affrontato con la massima cautela, ma senza panico. Dopo l’annullamento della Marathon di Bologna, prevista per i primo marzo, quindi la comunicazione ufficiale da parte dell’assessore con delega allo Sport, Matteo Lepore, l’ordinanza firmata dal Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, viene subito applicata. I disagi crescono di pari passo con l’emergenza contagio coronavirus e non sempre tutti sanno mantenere la calma, soprattutto quando c’è di mezzo la vita.

“Con grande dispiacere sono a comunicare l’annullamento della Bologna Marathon prevista per l’1 marzo prossimo e di tutti gli eventi e attività sportive o culturali programmati nella nostra città entro la medesima data”, scrive Lepore sul comunicato ufficiale che annulla la Marathon di Bologna. La competizione di 30 chilometri aveva già raggiunto i 3700 iscritti, mentre per il percorso di sei chilometri erano attese almeno 1300 persone. Ma tutto si ferma, anche alla luce di quanto emesso dall’ordinanza firmata da Stefano Bonaccini, che con parole chiare ha spiegato a tutti la linea generale che verrà adottata per fare fronte all’emergenza coronavirus in Italia: “Si tratta di serie di provvedimenti mirati al contenimento della diffusione del coronavirus e per la sicurezza e la tutela dei cittadini”. (Continua dopo la foto).







E prosegue: “Abbiamo deciso di mettere in campo una serie di provvedimenti per far sì che si possa fronteggiare la diffusione del virus offrendo le migliori condizioni possibili di sicurezza e tutela ai cittadini. E voglio davvero ringraziare tutti i professionisti della sanità, e parlo di medici, biologi, tecnici, infermieri e quanti sono al lavoro da giorni, per quanto stanno facendo, che è davvero straordinario”. Ogni scelta è stata la conseguenza preventiva necessaria, in seguito all’ordinanza firmata da Stefano Bonaccini e il Ministro della Salute Roberto Speranza. La vita riprenderà il suo naturale corso, ma al momento le linee sono restrittive per favorire l’incolumità di tutti i cittadini. Sospese le attività didattiche, quindi scuole e università, così come le manifestazioni, eventi e ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato. (Continua dopo le foto).








È di oggi la notizia che continua a riguardare la città di Bologna. La dicitura dell’ordinanza è chiara: chiusura di tutti i luoghi di aggregazione”. Fino alle ore 16 del 23 febbraio la vita procedeva con normalità, ma da oggi 24 febbraio, la città di Bologna sembra essere caduta nel panico più totale. Infatti, la situazione sembra complicarsi. Dopo l’annuncio di viale Aldo Moro (attorno alle 17.30), i cittadini hanno invaso i supermercati della città. Tutti hanno puntato sui beni di prima necessità, tra cui surgelati, carta igienica, carne, frutta e verdura. Il panico è generalizzato e i cittadini svuotano letteralmente gli scaffali dei market. (Continua dopo le foto).

Ovviamente le centinaia di persone che hanno provveduto a fare scorte dei beni di prima necessità, hanno portato inevitabilmente una situazione di caos generale. Le code per pagare alle casse sono diventate, in poche ore, lunghe ed estenuanti, così come la calca che via via si andava a radunare tra strade e negozi. La situazione era tale sia a Bologna, che nella provincia: dalla Coop di San Ruffillo all’Esselunga in zona San Vitale, ma anche in provincia, per esempio a Castel Maggiore. Del tutto finiti pane e bottiglie di latte. L’atmosfera sembra essere post-apocalittica e sicuramente verranno prese misure per la sicurezza di tutti. Anche altre città italiane cadono nel caos, tra cui Milano e persino Roma.

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