Terremoto del centro Italia, l’agonia non sembra finire: arriva la neve. Alcuni paesi coperti di bianco e la terra che continua a tremare. La situazione


 

Il momento tanto terribile e purtroppo atteso è arrivato. Non basta il vento, la forte pioggia, il freddo polare a tartassare insieme alle scosse le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. Oggi, purtroppo, è arrivata anche la neve. E mentre si cerca di trovare una soluzione che faccia stare bene tutti, possibilmente al caldo e in locali degni, arriva questa prima spruzzata di neve. I comuni su cui è arrivata per prima sono Ussita, Visso, Sarnano e Bolognola, ossia i comuni della montagna maceratese colpiti dal sisma. Anche se per ora le precipitazioni non sono scese sotto gli 800 metri, la paura e la preoccupazione incominciano a salire. “Stamani avevo due centimetri di neve sul tetto dell’auto – dice il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini -, ma poi per fortuna si è sciolta”. E a lui fanno coro gli altri colleghi. “Fa freddissimo – spiega il sindaco di Sarnano Franco Ceregioli -, siamo sui 3 gradi”. Paesaggio prenatalizio anche a Ussita, conferma il sindaco Marco Rinaldi. Stamattina, inoltre, c’è stata un’altra forte scossa, e poi un’altra ancora nel pomeriggio nell’area del cratere delle Marche.

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Una scossa di terremoto, breve ma piuttosto forte, secondo una prima stima dell’Ingv di magnitudo 4.2, è stata avvertita alle 15:44 nell’area del cratere sismico fra le province di Ascoli Piceno e Macerata. Poco dopo è stata confermata su un livello di 4.1 e si è avvertita anche in altre zone. Per quanto riguarda la ricostruzione, invece, continua a darsi da fare il commissario straordinario nominato dal governo di Matteo Renzi. Sono 130 in totale i Comuni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo che figurano nel cratere sismico.

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Il commissario per la ricostruzione Vasco Errani firmerà la nuova ordinanza lunedì 14 novembre. Lo ha annunciato lo stesso Errani negli incontri avuti con il presidente delle Marche Luca Ceriscioli e i sindaci del Fermano, dell’Ascolano e della provincia di Ancona. Oltre ai 62 Comuni già inseriti nell’ordinanza emessa dopo il sisma del 24 agosto, ce ne sono altri 68 che hanno subito danni con le scosse di ottobre.

 

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