“In rianimazione”. Coronavirus, un altro paziente gravissimo. Nuove misure straordinarie in arrivo: stop anche alle scuole


La notizia si è già diffusa per l’allarme coronavirus: Sala vuole chiudere le scuole a Milano. Blindati i comuni dei focolai. Si legge sul sito del Miur: “Il Ministero dell’Istruzione informa che, in attesa dell’adozione formale dell’ordinanza prevista dal decreto approvato in Consiglio dei Ministri, per motivi precauzionali, i viaggi di istruzione vanno comunque sospesi a partire già da oggi domenica 23 febbraio 2020. Si ringraziano le scuole e i dirigenti scolastici per la collaborazione”. E i casi di contagio continuano ad aumentare. Sono 129 le persone trovate positive: 90 in Lombardia, 25 in Veneto, 2 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio e una in Piemonte.

Il Nord Italaia è ormai ‘blindato’: scatta il divieto di ingresso e allontanamento per quanto riguarda i comuni-focolai del contagio coronavirus. E test continuano, sia su pazienti a rischio che su chi è entrato a contatto con loro. Infatti, è risultato positivo al coronavirus un paziente ricoverato in Rianimazione al San Gerardo di Monza. Trasportato dall’ospedale di Crema per ricevere l’assistenza con la circolazione extracorporea, l’uomo ha accusato una grave crisi respiratori, ma al primo test del coronavirus era risultato negativo. Poi, nella notte, ricoverato in rianimazione al San Gerardo di Monza, il test ha dato esito positivo. La dinamica si apprende dall’ANSA. (Continua dopo la foto).






L’iter si attiene al protocollo. Infatti, da questa mattina il reparto ed altri collegati nella struttura sanitaria di via Donizzetti sono stati chiusi all’ingresso al pubblico. Per quanto riguarda i pazienti che dovevano essere dimessi e il personale sanitario non è stato permesso in alcun modo lasciare la struttura. E nel frattempo vengono sospese tutte le attività di Carnevale previste per oggi e le attività sportive fino alla giornata di giovedì 27 febbraio. Dagli ultimi dati si apprende che in Italia i casi di positività al coronavirus sono già oltre 100, di cui 89 solo in Lombardia. Coinvolte anche le Regioni di Veneto, Piemonte, Lazio ed Emilia-Romagna. Chiuse le Università e le scuole in Lombardia, Veneto e Trentino Alto-Adige, cancellate tutte le gite scolastiche. (Continua dopo le foto).








Seguono, dunque, le misure preventive uguali per tutti: in quarantena i comuni di Sono Vò Euganeo, Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano. Nessuno può entrare o uscire da questi paesi senza autorizzazione, infatti l’Esercito presiede ai confini. Per chi  non adempie alle direttive del Governo ed elude la quarantena va incontro a conseguenze penali, ovvero fino a 3 mesi di carcere. L’allarme coronavirus riguarda tutti. Fontana a SkyTG24 afferma: “Non esiste una cura, possiamo solo fare in modo che il contagio si propaghi a meno persone possibile“. E Sileri su Sky: “Affinché avvenga il contagio, bisogna stare molto vicini. Non bisogna sottovalutare i sintomi e far passare troppi giorni prima di farsi controllare“. (Continua dopo le foto).

La cosa che preoccupa di più è che molti casi di coronavirus emersi in Italia non hanno alcun legame con la Cina. Hans Kluge, Direttore dell OMS in Europa afferma: “Quello che preoccupa della situazione italiana è che non tutti i casi registrati sembrano avere una chiara storia epidemiologica, cioè un legame con viaggi in Cina o contatti con altri casi già confermati. Ora è molto importante capire come si sono svolti gli eventi, identificare e tracciare i contagi: occorre che le autorità sanitarie italiane si focalizzino su questo aspetto”. Il testo del decreto parla del divieto di ingresso e uscita dalle zone del focolaio: “Divieto di allontanamento dal Comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area, divieto di accesso al Comune o all’area interessata, sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico, sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, salvo le attività formative svolte a distanza”.

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