Coronavirus, chi è il 38enne italiano contagiato: chi ha visto e cosa ha fatto in questi giorni


E’ stato confermato dall’Istituto superiore di sanità il primo caso risultato positivo al nuovo coronavirus all’ospedale di Codogno in provincia di Lodi. Si tratta del paziente di 38 anni ricoverato in Terapia intensiva, il caso che ha fatto emergere il focolaio. Lo precisa l’Iss. A quanto apprende l’Adnkronos Salute i campioni erano stati inviati a Roma dall’ospedale Sacco di Milano. L’uomo è in gravi condizioni. La prognosi è riservata e al momento non può essere trasferito al Sacco di Milano, dove si trova attualmente ricoverata sua moglie, anche lei positiva al test.

“Stanotte è venuto il personale del Sacco, anestesisti e infettivologi – ha riferito all’Adnkronos il direttore sanitario dell’ospedale di Codogno, Andrea Filippin – e hanno deciso, d’accordo con i medici della rianimazione di Codogno, di tenerlo qui per le sue condizioni ancora instabili. Siamo in stretto contatto e c’è accordo sulla gestione del paziente tra noi e il Sacco”. (Continua a leggere dopo la foto)







Secondo quanto scrive online il Cittadino, testata lodigiana, «almeno altre cinque persone presentano in queste ore i sintomi del coronavirus, mentre due sarebbero i contagi oltre a quello del 38enne (fra cui la moglie)». «L’uomo, originario di Castiglione, lavora all’Unilever di Casale, dove è già stata avviata la procedura di emergenza, in attesa di indicazioni dalle autorità sanitarie. Per amici, conoscenti e tutte le persone che sono state a contatto con lui in questi è scattata la quarantena». (Continua a leggere dopo la foto)






«In queste ore – si legge – è in corso una ‘mappatura’ dei luoghi e delle persone che il 38enne ha frequentato negli ultimi giorni, prima del ricovero. Sabato scorso aveva partecipato a un corso di primo soccorso della Croce Rossa a Codogno, aveva giocato una partita di calcio con il Picchio di Somaglia e pare abbia partecipato a una gara di podismo sul territorio. Senza contare che, prima di avvertire i sintomi, è andato regolarmente al lavoro».

Oltre al 38enne ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno, alla moglie e a un contatto stretto, che “condivideva l’attività sportiva con il primo paziente”, ci sono altri tre casi che portano “il totale a sei pazienti positivi” in Lombardia, ha riferito Gallera in conferenza stampa. (Continua a leggere dopo la foto)


L’esterno dell’ ospedale di Codogno dove Ë ricoverato un uomo che avrebbe contratto il coronavirus a Codogno, Lodi, 21 febbraio 2020.
ANSA/Flavia Mazza

 

La moglie del 38enne ricoverata al Sacco e gli altri cinque a Codogno. “Nella notte infatti – ha comunicato l’assessore – hanno fatto l’accesso al pronto soccorso di Codogno altre tre persone, uno è venuto da solo, gli altri due in ambulanza. Ad oggi l’unico elemento che conosciamo è che vivono tutti nella stessa area. Dobbiamo parlare con loro e con i loro familiari per capire se c’è una connessione”. Tutti con “quadri di polmonite importanti”. “I pazienti positivi sono uomini e donne, tutti intorno ai 40 anni d’età”, ha aggiunto Gallera.

 

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