Panico a scuola: un bimbo tossisce e scattano provvedimenti. Psicosi Corononavirus


Il coronavirus non smette di terrorizzare. Anche perché le notizie che circolano non sono affatto incoraggianti. Finora in Italia la situazione sembrava tranquilla ma il panico è ancora tanto. Come dimostra questa storia che arriva dalla provincia di Savona. In una scuola dell’infanzia ha scatenato il putiferio un bambino dell’istituto che, mentre era a scuola ha iniziato a tossire molto forte. Il bambino è stato portato in ospedale con tosse e febbre alta e sono stati fatti degli accertamenti per capire la natura del suo malore.

Dopo varie analisi, il bambino è risultato positivo al test dello pneumococco. Ma quella tosse e quella febbre sono state prese molto male e hanno gettato nello sconforto le maestre e i genitori degli altri bimbi. Ovviamente tutti si sono preoccupati che si trattasse del coronavirus. Il punto è che dopo che il bimbo è stato portato in ospedale, la direzione della scuola ha inviato una comunicazione a tutti i genitori. Continua a leggere dopo la foto









“L’ospedale consiglia ai genitori di recarsi dal medico in caso di tosse e febbre, per sottoporsi al tampone”, questa la comunicazione fatta ai genitori dalla scuola. Dal momento che un bambino è risultato positivo, secondo la scuola tutti i bambini dovranno essere sottoposti al tampone. Ma, in questi giorni in cui non si parla che del coronavirus, una comunicazione del genere può in effetti mettere ansia. Continua a leggere dopo la foto






Ovviamente tutte le mamme e i papà si sono messi in modalità “allerta” e hanno tempestato i pediatri di chiamate per sapere come comportarsi. Altri, invece, sono andati direttamente in ospedale. Per non parlare del panico creato nelle varie chat dei genitori. Per fortuna, come riporta il Secolo XIX che riporta la notizia, il panico è stato placato dagli specialisti per l’infanzia e dell’Asl, che , dopo aver ricostruito la vicenda, hanno riportato la calma. Continua a leggere dopo la foto



 

Non è strano, però, che ci sia la psicosi, specie dopo le dichiarazione dell’epidemiologo Gabriel Leung, che, tramite il Guardian, ha lanciato un allarme sulla diffusione del coronavirus che, se non fermata, potrebbe contagiare oltre il 60% della popolazione mondiale. Una notizia davvero sconvolgente che non ha lasciato indifferenti.

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