Ha 103 anni e da 50 vive nella stessa casa eppure Antonia non si era mai accorta di nulla. Poi, un giorno, sua nipote va a trovarla e, quando sale in soffitta, fa una scoperta che lascia tutti sgomenti


 

Un regalo con i fiocchi e che ha lasciato letteralmente a bocca aperta, la signora Antonia, 103 anni, originaria di Messina ma residente con la nipote Rita a Cremona. Alla base, due preziosi quanto inaspettati ritrovamenti. La vicenda è riferita dai legali della famiglia, avvocati dello studio De Angelis – Morelli. Stando a quanto riferito nel mese di luglio 2016 la nipote dell’anziana signora, scrive il Corriere della Sera, ha ritrovato due oggetti molto preziosi della nonna : la prima (e forse più importante) l’unica foto con la sorella gemella Maria scomparsa da molti anni, l’altra due buoni postali del 1937, intestati al fratello Giovanni anche lui defunto, celibe e senza figli, del valore nominale di lire 500. “Quando la nipote dell’anziana signora si è recata allo sportello delle Poste italiane per chiedere il rimborso – riferiscono i legali in una nota – le è stato detto che i buoni erano andati in prescrizione… (continua dopo la foto)







…La donna, con l’ausilio della nipote, ha deciso di agire legalmente per la riscossione. Abbiamo proceduto alla stima contabile del titolo, e con il favore degli interessi legali, della rivalutazione e della capitalizzazione, si è raggiunta una cifra, dalla data di emissione alla data di diffida di 27.530,00 euro – spiegano i legali – Somma che dovrà essere rimborsata da Poste italiane entro 60 giorni dalla diffida. (continua dopo le foto)





 

Per quanto concerne la problematica della prescrizione, i titoli in questione non sono affatto prescritti. Infatti al termine “naturale” di trenta anni stabilito per il rimborso, vanno aggiunti i dieci anni di prescrizione ordinaria. I dieci anni, inoltre, non decorrono immediatamente dal giorno successivo alla scadenza del trentesimo anno ma da quando il titolare è in grado di far valere il proprio diritto. A seguito della diffida inoltrata via p.e.c, entro 60 giorni decorrenti dalla data del 14 ottobre 2016, la donna verrà finalmente rimborsata di quello che il fratello aveva messo da parte”.

Comprano questa poltroncina malconcia a un’asta e la ”dimenticano” in soffitta (perché non hanno i soldi per farla rivestire). Dopo 10 anni la scioccante scoperta

 

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