Pestaggio razzista a Palermo, presi gli aggressori: sono 4 minorenni


Boubacar Kande ha riportato una ferita al sopracciglio e i medici gli hanno dato una prognosi di dieci giorni. Ora sembra che siano stati identificati dalla polizia i quattro ragazzini, tutti minorenni, che nella notte tra sabato e domenica avrebbero picchiato per razzismo il senegalese di 19 anni accerchiato in due riprese prima nei pressi della Banca d’Italia e poi vicino al Teatro Massimo, sempre a Palermo. Il ragazzo stava tornando a casa dal lavoro quando è stato circondato e aggredito con calci e pugni, mentre nel frattempo veniva apostrofato con la frase “Negro di m…”.

Non solo: oltre ai quattro minorenni è stato identificato anche un adulto, che è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Il suo ruolo sarebbe stato comunque marginale e il suo nome non è stato iscritto sul registro degli indagati. La posizione dei giovanissimi che si sono scagliati contro il ragazzo senegalese è adesso al vaglio della procura per i minorenni. Non sono stati resi noti, al momento, altri particolari, a cominciare dall’età dei ragazzini. (Continua a leggere dopo la foto)









In tutto sarebbero stati una decina i ragazzini che avrebbero preso parte, con ruoli diversi, all’aggressione. E non è escluso che nelle prossime ore gli inquirenti del commissariato “Centro”, coordinati dalla sostituta procuratrice per i minorenni Paola Caltabellotta, rintraccino anche gli altri aggressori. La dinamica del pestaggio è stata raccontata su Facebook da Ignazio Penna: “Voglio raccontarvi una storia molto brutta a cui non ho assistito personalmente ma mi è stata raccontata di prima mano”. (Continua a leggere dopo la foto)






E ancora: “Ieri notte intorno all’1,30 due amici di mio figlio che conosco molto bene sono passati da via Cavour e si sono accorti che stava succedendo qualcosa di strano e spiacevole, c’era una grande folla di gente disposta a semicerchio da entrambi i lati della strada mentre al centro della carreggiata un giovane ragazzo di colore stava venendo selvaggiamente picchiato da una folla di circa trenta adolescenti palermitani”. (Continua a leggere dopo la foto)



 


E conclude: “Il ragazzo si stava difendendo come poteva, anche con l’aiuto di una catena ma nessuno interveniva. Sono corsi i due amici di mio figlio e si sono messi al fianco del ragazzo aggredito mentre uno dei due chiamava la polizia. Appena visto che la vittima non era più sola i ragazzi aggressori sono fuggiti, lasciando la povera vittima pieno di lividi e con la faccia sanguinante. L’aggressione ha quasi sicuramente una matrice razzista viste le parole che sono state pronunciate quando tutto è iniziato “neg** di mer**”.

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