Terremoto Centro Italia. Mentre la terra trema, le chiese e le case crollano, ecco la scoperta degli esperti: ”Cosa è successo alla terra sotto i nostri piedi e cosa ci aspettiamo”


 

Prima notte post-terremoto trascorsa in auto o nelle strutture di accoglienza per la popolazione colpita dal nuovo sisma di domenica mattina tra Umbria, Marche e Lazio, di magnitudo 6.5, più forte dopo il terremoto in Campania del 1980. Un sisma che per fortuna non ha fatto vittime, ma ha causato crolli e danni ingenti in cento comuni. Gli sfollati sono almeno 40 mila, molte delle persone rimaste senza casa non vogliono allontanarsi dai paesi colpiti ma, poiché l’inverno e il freddo incombono, l’uso di tende per accoglierle, come accaduto in altre situazioni, diventa più difficile. “È stata una notte complicata per i cittadini e per la macchina di assistenza, le condizioni non sono facili, la viabilità ha subito ancora danni”, ha spiegato Titti Postiglione della Protezione civile.

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La Regione assicura comunque che già nelle prossime ore saranno montate tensostrutture collettive dove la comunità potrà passare la notte. “In modo che nessuno sia costretto a rimanere in auto” sottolineano. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, esaminando le immagini da satellite delle zone colpite dalla scossa del 30 di ottobre gli esperti si aspettano di vedere un abbassamento del suolo superiore a 25 centimetri.

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”Stiamo elaborando le immagini – ha detto Simone Atzori dell’Ingv – ci aspettiamo un abbassamento del suolo superiore rispetto ai due eventi sismici precedenti, del 24 agosto e 26 ottobre, che hanno avuto picchi di 20-25 centimetri”. Dalle immagini satellitari ci si aspetta inoltre di chiarire se i tre terremoti, del 24 agosto, del 26 e del 30 ottobre, siano avvenuti su un’unica faglia o su un sistema di faglie vicine. Nella notte la terra ha continuato a tremare senza sosta. Dopo il primo forte terremoto di ieri mattina sono state registrate oltre 700 scosse dalla rete sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). La piu forte, alle 4.27, di magnitudo 4,2 a 11 chilometri di profondità e a soli 3 chilometri da Norcia.

“Ma anche no”. Choc totale in diretta tv: nel bel mezzo della maratona televisiva sul terremoto che ha devastato il centro Italia, l’inviata di La7 se ne esce con una proposta di pessimo gusto

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