Terremoto in centro Italia, i Vigili del Fuoco decidono di controllare la montagna dall’alto e si trovano di fronte a delle immagini impressionanti. Il video dall’elicottero che sta facendo il giro del web: “Un sisma devastante”


Le impressionanti immagini riprese dai Vigili del Fuoco, in volo sulla cima del Redentore del Monte Vettore, documentano l’enorme fenditura sulla montagna, ‘spaccato’ in due dal sisma che ha colpito il Centro Italia. Un’altra inquietante crepa sui monti sibillini: dopo il devastante terremoto del 30 ottobre, ha una spaccatura sulla sua superficie lunga un centinaio di metri. Il monte si trova al confine tra Umbria e Marche, vicino a Castelluccio di Norcia. Dopo la scossa di 6.5 della scala Richter un’altra fenditura era stata già notata sul Monte Porche, appartenente anch’esso ai Sibillini, in provincia di Macerata. Dopo l’evento del 30 ottobre alle 7:40 ora italiana e di magnitudo 6.5, sono stati localizzati complessivamente circa 560 eventi sismici in tutta l’area interessata dalla sequenza di questi mesi.

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A rilevarlo è l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Alle 11 di oggi, riferisce l’Ingv, sono 207 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 18 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5, localizzati dalla Rete sismica nazionale dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia dopo il forte terremoto di ieri.

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“Il numero di 15mila persone fa riferimento alla parte di popolazione che rientra nel circuito dell’assistenza, da chi è sulla costa e negli alberghi a chi trova accoglienza nelle strutture dei Comuni”. Lo ha detto Titti Postiglione, direttrice dell’ufficio Emergenze della Protezione Civile, aggiungendo che è “un numero importante” che “non escludo possa crescere” dopo le ultime scosse di terremoto che hanno colpito l’Italia centrale. La notte trascorsa è stata “complicata per i cittadini e per la macchina dell’assistenza” ha aggiunto Postiglione.

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Ci sono “cittadini in strutture messe a disposizione, cittadini che hanno trovato sistemazioni proprie, in auto o accoglienza dai parenti”, ha detto, spiegando che le situazioni sono “molte differenziate ma sono tutte segnate dal fatto che siamo a poche ore da un terremoto gravissimo, il più grave da quello dell’Irpinia e si porta dietro la complessità di scosse precedenti e devastanti”. E ancora: “Visso, Ussita, Castesantangelo sul Nera sono comuni epicentrali e hanno anche una sequenza importante che caratterizza ogni momento di questa vita che stiamo vivendo e che rende tutto più complicato, ma il danno è estremamente diffuso”.

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