Un attacco di tosse improvviso, poi Fabio si accascia e muore davanti alla moglie


Tra poche settimane Fabio Sguazzin avrebbe compiuto 65 anni. Da tempo lottava contro un terribile male che lo aveva colpito. Ha lottato fino all’ultimo, poi si è spento vicino all’amata moglie. Fabio Sguazzin era un fotografo molto conosciuto, con la sua visione e la sua tecnica aveva immortalato e contribuito a diffondere la bellezza della sua terra, nei pressi di Casale sul Sile nel trevigiano.

Fabio Sguazzin lascia un vuoto profondo e un dolore in tutti quelli che lo hanno anche solo incontrato, tra questi il sindaco Stefano Giuliato: «Lascerà un grande vuoto in paese – afferma – personalmente ho bellissimi ricordi legati a lui, sempre pronto a fotografare la sua Casale, rendendo magici gli scorci lungo il Sile. Mi è capitato spesso di trovarlo sulle rive all’alba e al tramonto, quando i colori si accendono. Una grande personalità che ci lascia». Continua dopo la foto









Sui social non si contano i post che ricordano Sguazzin: «Ciao grande guerriero, ci mancherai», «Ora fotografa le stelle e le nuvole», «Fai buon viaggio» sono solo alcuni dei messaggi di cordoglio rivolti alla famiglia. «Stava rispondendo alle cure meglio di quanto ci aspettassimo – ha dichiarato il figlio maggiore Alessandro, famoso deejay trevigiano – la tosse, a causa della malattia, gli dava spesso fastidio ma ultimamente gli attacchi erano più lievi. Non usava più l’ossigeno. Venerdì sera è successo qualcosa che purtroppo ci ha colto di sorpresa». Continua dopo la foto






Fabio Sguazzin, aveva appena finito di cenare con la moglie Carmela, si era seduto in poltrone poi ha dato un colpo di tosse ed è morto poco dopo. Fabio Sguazzin aveva iniziato a fare il fotografo per divertimento; poi la fotografia è diventata una passione. Specializzatosi anche nello sviluppo e nella stampa in camera oscura, bianco e nero, passava gran parte del suo tempo usando un Durst 601. Continua dopo la foto



 


Aveva cominciato con piccoli scatti per ristoranti, servizi matrimoniali e feste da vari amici e conoscenti. Negli anni 80 la svolta: una proposta pubblicitaria di moda per bimbi (che poi è stata pubblicata su Vogue) fu il motivo per continuare a coltivare la sua passione. «Nel suo percorso artistico – scrive proprio Vogue nel suo sito – Fabio ha pubblicato un libro in Italiano e in Tedesco dal titolo Unisono, assieme alla poetessa Petra Ohl. Ha partecipato a qualche pubblicazione su Euro Arte e nel web, fino alla mostra Wikiarte a Bologna. Nel settembre 2018 i suoi scatti sono stati inseriti nel libro Dream Venice – Black – White con 50 fotografi di tutto il mondo».

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