Coronavirus, rintracciato in Italia chi era in treno con la famiglia di Taiwan contagiata


Sono stati in Italia dal 22 al 21 gennaio i componenti della famiglia di Taiwan contagiata dal coronavirus. I quattro sono arrivati in Italia da Hong Kong il 22 gennaio per ripartire il 31. Tornati a casa il primo febbraio, padre madre e uno dei figli, sono risultati positivi al coronavirus.

Il ragazzo è il 18/o caso registrato a Taiwan. Le tappe del loro viaggio sono state tutte individuate in base alle procedure che si adottano per questi casi con il tracciamento di tutti “i contatti stretti e continuativi”. I pazienti sono ricoverati in isolamento in un ospedale di Taipei, capitale dell’isola indipendente davanti alla Cina, dove i casi sospetti sono 1.400. La donna è grave. Risparmiato l’altro figlio. (Continua a leggere dopo la foto)









La famiglia ha soggiornato tra Lazio e Toscana, e poi di nuovo nel Lazio. Forse anche a Venezia. I taiwanesi hanno viaggiato in aereo, da Taipei a Hong Kong nella giornata del 22 gennaio, poi sono arrivati a Fiumicino. Dopo una notte a Roma hanno preso il treno per raggiungere Firenze dove sono rimasti per quattro giorni, dal 26 al 29, visitando musei e centri commerciali, vie dello shopping e ristoranti del centro. La famiglia ha visitato anche Pisa e Siena, ma hanno soggiornato solo a Firenze in un albergo a 5 stelle. (Continua a leggere dopo la foto)






A Roma, dove madre e padre avevano già tosse e febbre, si sarebbero invece spostati negli ultimi giorni di permanenza in Italia, utilizzando un’auto a noleggio con conducente (l’uomo, come gli operatori turistici che hanno avuto contatti con la famiglia, è stato rintracciato ed è risultato negativo al test). Lo stesso è successo per i passeggeri che sedevano sui treni, quelli di due file avanti e indietro, nonché quelli laterali. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Così come, e questa notizia è stata confermata ieri dal ministero della Sanità di Taiwan, i compagni di viaggio in aereo, all’andata. Quelli sul volto di ritorno a Taipei del 31 gennaio, invece, devono ancora essere identificati. Secondo quanto riportano i quotidiani, ci sarebbe una bassissima probabilità di contagio. Dall’arrivo della famiglia infettata alla partenza sono trascorsi dai 9 ai 10 giorni – l’incubazione è di 14 giorni – finora non c’è stato nessun caso di contagio nel nostro Paese.

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