“Gli zingari? Qui rischiano la pelle”. Le parole choc del sindaco veneto fanno subito il giro d’Italia ma, tra indignazione e vergogna c’è pure chi si schiera con lui


 

«Immigrati? Se ce li mandano muriamo le case e le riempiamo di letame; siamo orgogliosamente razzisti». Lo ha detto Joe Formaggio, sindaco di Albettone ( Vicenza) a La Zanzara su Radio 24. «Non vogliamo negri e zingari, da noi rischiano la pelle – ha aggiunto Formaggio esponente di Fratelli d’Italia non nuovo a frasi choc anche sugli omosessuali -. Esportiamo cervelli e importiamo negri» che «sono meno intelligenti di noi, sono inferiori». E contro l’Islam ed una eventuale moschea si dice pronto ad aprire un «grande allevamento di maiali». «Se un prefetto manda i profughi qui ad Albettone le barricate di Gorino passeranno in secondo piano – ha sottolineato -. Qui non vogliamo extracomunitari, negri e zingari. Abbiamo un poligono di tiro, il più alto numero di porto d’armi di tutta la regione Veneto. E non vogliamo nessuno che venga a rompere. Da noi rischiano la pelle».

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Non è la prima volta che Formaggio utilizza un frasario da bassa osteria per le sue posizioni estreme. A preoccupare però, oltre le sue parole che non rendono onore alla fascia tricolore che indossa e ai valori che essa rappresenta, il fatto che sui social in molti sostengano Formaggio. Del resto, non avesse avuto seguito non sarebbe mai stato eletto sindaco.

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Un “appoggio” che se da una parte fa leva sulla paura che genera l’incontro con il diverso, dall’altra lascia ben intendere la frustrazione della cittadinanza che, evidentemente, non si sente tutelata a dovere né rispetta in quelli che sono i suoi diritti inalienabili. Parole del genere comunque andrebbero evitate, rispetto è la parola che il sindaco Formaggio dovrebbe tenere a mente, il cui unico merito è quello di esser nato nella zona “giusta” del mondo.

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