Terremoto Centro Italia, c’è un morto. Ma non a causa dei crolli: ecco l’altro terribile effetto del sisma che gli esperti non sottovalutano


 

È stata una notte di paura per i cittadini residenti nel Centro Italia. Dopo le tre scosse di terremoto che hanno colpito le Marche (la prima, di magnitudo 5.4 alle 19.11, la seconda alle 21.18 di magnitudo 5.9, che è stata avvertita fino in Alto Adige, Liguria di levante compresa e la terza di magnitudo 4.5 alle 23.42), nella notte ci sono state altre scosse di assestamento, due delle quali hanno preoccupato moltissimo la popolazione. In particolare, quella alle 05.19 di magnitudo 4.1 e quella di magnitudo 4.4 alle 05.50. Tutte hanno un comune denominatore: l’epicentro marchigiano. I danni fortunatamente non sono stati drammatici come quelli del sisma che ha colpito Amatrice il 24 agosto, ma purtroppo c’è una vittima.

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 L’unica vittima del terremoto che ha fatto nuovamente tremare il Centro Italia è un uomo di 73 anni di Tolentino (Macerata) morto per un infarto presumibilmente per lo choc provocato dal terremoto. È la prima vittima ‘indiretta’ del sisma. Per il momento, secondo il comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, Stefano Di Iulio, non si sarebbero vittime per conseguenza di crolli.

 

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Sempre a Tolentino un operaio, dipendente di una ditta di surgelati, è rimasto ferito dal crollo di un controsoffitto, riportando ferite alla testa e a una spalla, ma le sue condizioni non sono gravi. I feriti sono una decina, ma lievi: per lo più con leggere contusioni. Due donne anziane sono state portate in salvo a Ussita. Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha riferito che crolli ci sono stati nelle zone rosse dei paesi già colpiti dal sisma di agosto.

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Le situazioni di maggiore difficoltà, sono a Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Camerino, Caldarola, in pratica tutti i comuni dell’area epicentrale, dovesi sono avuti nuovi crolli, di edifici che erano agibili prima delle potenti scosse di ieri. Proprio ad Ussita il sindaco Rinaldi ha detto che il “Il paese è finito”. Evacuati, per sicurezza gli ospedali di Tolentino, Matelica e Cingoli con i pazienti che sono stati trasferiti in altre strutture. I vigili del fuoco stanno cercando di raggiungere le persone rimaste isolate; la Salaria, a Pescara del Tronto, è stata chiusa a livello precauzionale. Le scuole nelle Marche sono rimaste chiuse.

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