Parla il sindaco di Ussita: “Il nostro paese è distrutto”. Drammatiche le sue parole. Dopo Amatrice un altro centro abitato cede alla violenza del sisma


 

Italia di nuovo nel terrore per il terremoto. “Sono crollate parecchie case. Il nostro paese è finito, la situazione è apocalittica”, è la sconfortante dichiarazione del sindaco di Ussita, Marco Rinaldi, a Skytg24 dopo la seconda e più forte scossa di terremoto che ha colpito il Centro Italia. Il sindaco ha affermato che “è  crollata anche la facciata della chiesa” e che si è “spaccato il terreno”. “La frazione di Casali non la possiamo raggiungere” ha spiegato il sindaco che però si è detto fiducioso che non ci siano vittime perché la gente era già tutta in strada a causa della prima scossa. “L’ultima scossa è stata terribile e lunga, di una violenza inaudita. Il più forte terremoto della mia vita. Sono crollate parecchie case” ha proseguito il sindaco.

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Spiegano che ci sono molte  difficoltà: “Dobbiamo spostare 25 anziani di una casa di riposo, già ospitati in un hotel. E’ crollata la chiesa e siamo in estrema difficoltà ed estremo pericolo, ci sono crolli dappertutto, il patrimonio immobiliare è compromesso”, ha spiegato Rinaldi. Due persone sono rimate ferite a Visso a causa di crolli dovuti al terremoto di magnitudo 5.4. Lo ha comunicato il capo della Protezione Civile.  La segnalazione è arrivata dal 118, ma si tratterrebbe di feriti non gravi.

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Il sisma non avrebbe provocato vittime, ma solo qualche danno e crollo nei paesi più vicini all’epicentro, situato a Castelsantangelo sul Nera. A ufficializzare il bilancio pressoché positivo è stato il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.

 

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