Salame ritirato dal mercato, l’allarme del ministero: “Rischio salmonella”


Salame ritirato dal mercato. L’annuncio arriva dal ministero della salute. L’alimento, un salame, conterrebbe il batterio della salmonella spp. Il prodotto richiamato dai mercati è un lotto di salame prodotto per l’azienda Salumi Vida s.as.s. e commercializzato con il marchio medesimo in confezioni da circa 1,8 kg ciascuna. L’alimento incriminato è il salame casereccio prodotto dalla ditta Maggie srl presso gli stabilimenti di via Dei Laghi a Torreano (Udine). L’alimento ha come marchio di identificazione I 1002 L, con lotto numero P193030 da consumarsi preferibilmente entro la data indicata del 1 novembre 2020.

L’avviso è datato 29 gennaio 2020, ma è stato pubblicato solamente in data 4 febbraio, sul sito ufficiale del ministero della salute dedicato agli avvisi di sicurezza ed ai richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori. Il batterio che tale prodotto conterrebbe è quello della salmonella spp. Continua dopo la foto







La salmonella è un batterio la cui infenzione può essere facilmente trasmessa tramite alcuni alimenti. Esso è responsabile della patologia denominata salmonellosi, importata nell’organismo umano tramite l’ingerimento di cibi contaminati. La salmonellosi è la principale responsabile di infezioni all’apparato digerente. Continua dopo la foto






I tipici sintomi della malattia sono disturbi quali diarrea, vomito, sangue nelle feci, nausea, mal di testa, febbre e dolori addominali. Capita invece che altri soggetti, seppur infettati, non mostrino sintomi particolari. La salmonella spp è caratterizzata da bacilli Gram-negativi, asporigeni e anaerobi facoltativi. I batteri della salmonella vivono per natura nell’intestino umano e animale e vengono espulsi tramite evacuazione. Continua dopo la foto



 


Oltre al cibo, gli esseri umani vengono infettati anche tramite l’ingerimento di acqua contaminata. In alcuni casi la salmonella può essere pericolosa, in quanto portatrice di attacchi di diarrea provocanti la disidratazione, per cui è necessario l’intervento medico. Come è solito accadere in casi simili, il produttore ha richiamato dal mercato il salame casereccio invenduto, ma nel caso in cui qualcuno avesse già acquistato il prodotto indicato è pregato di restituirlo immediatamente al negozio di riferimento, ottenendo ovviamente il rimborso per la spesa effettuata.

Ti potrebbe interessare: Cecilia Rodriguez, seno al vento: “Ogni tanto bisogna far prendere aria”

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it