Strage di Erba, nuova doccia fredda per Olindo e Rosa. La decisione è arrivata poco fa


Strage di Erba, la Corte d’Assise di Como ha respinto la richiesta della difesa di analizzare reperti trovati e mai esaminati sulla scena del delitto per il quale sono stati condannati all’ergastolo in via definitiva Olindo Romano e Rosa Bazzi. Una decisione, quella dei giudici, che non sorprende in pieno ma che, di sicuro, susciterà una ventata di polemiche.

La risposta degli avvocati non si è fatta attendere. Uno di loro, Fabio Schembri, ha annunciato ricorso in Cassazione contro il provvedimento dei giudici della città lombarda. Tante le prove messe sul piatto dalgli avvocati. Tra questi un telefono palesemente appartenuto a una delle vittima, Raffaella Castagna, e successivamente sconosciuto dal marito Azouz Marzouk. I giudici hanno autorizzato invece i difensori della coppia ad avere “nuovi file originali”, a disposizione della Procura, delle intercettazioni telefoniche che i legali ritengono lacunose. Continua dopo la foto









Nel dettaglio, i giudici della Corte d’assise di Como hanno respinto la richiesta della difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi di poter accedere al server (a disposizione della Procura ndr) presso il quale sono custodite le intercettazioni dell’inchiesta sulla strage di Erba in quanto “consentire l’accesso al server a dei privati comporta delle evidenti controindicazioni sul piano della tutela della segretezza delle indagini passate e presenti – si legge nell’ordinanza -, nonché della riservatezza dei soggetti coinvolti”. Continua dopo la foto






“Nel caso in esame – aggiungono i giudici – se la difesa ha dei dubbi della genuinità delle copie fornite dalla società Waylong (che elaborò le copie ndr) ben può richiedere alla Procura nuove copie dei files originali il cui rilascio si autorizza fin da ora”. Nelle loro memorie, i difensori lamentavano la mancanza della registrazione di colloqui investigativi tra i carabinieri e il sopravvissuto alla strage, Mario Frigerio e di conversazioni all’interno dell’abitazione dei coniugi Romano, ritenendone “innegabile l’importanza” per una richiesta di revisione del processo. Continua dopo la foto



 


La strage di Erba è uno dei casi che maggiormente ha interessato l’opinione pubblica. Consumata nel 2006,Il 3 maggio 2011, la Corte Suprema di Cassazione di Roma ha reso definitiva la sentenza che ha riconosciuto come autori della strage i coniugi Romano, già condannati all’ergastolo con isolamento diurno per tre anni il 26 novembre 2008 dalla Corte d’Assise di Como, e il 20 aprile 2010 dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano che confermò la medesima condanna.

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