Dramma del lavoro. Schiacciato dal muletto, Loriano muore sotto gli occhi del figlio


Schiacciato dal muletto che stava guidando. Così è morto il 60enne Loriano Martini. Un terribile incidente sul lavoro che riaccende i riflettori su un problema troppo spesso sottovalutato. Il dramma si è consumato nella mattinata di ieri 3 febbraio, ma solo in tarda serata la notizia è stata diffuso, gettando nella tristezza il paese di Casola (in provincia di Lucca) dove l’uomo era molto conosciuto e stimato. Incredulità, dolore e rabbia per un incidente drammatico quanto assurdo.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri infatti, primi a prestare soccorso insieme agli uomini del 118, il mezzo si sarebbe rovesciato mentre percorreva una strada in discesa a poche decine di metri dal capannone della ditta di ortofrutta e castagne che l’uomo gestiva, un’attività che aveva avviato anni fa rinunciato al lavoro di capostazione ad Aulla, in provincia di Lucca. Continua dopo la foto








Martini stava percorrendo la stradina che dalla sua abitazione conduce alla provinciale che collega Casola a Pieve San Lorenzo, nel comune di Minucciano. Ignote, fino in fondo, le cause. Ma sembra che alla base ci sia una manovra errata o il terreno reso scivoloso dalle piogge l’agricoltore ha perso il controllo del mezzo, che si è rovasciato davanti agli occhi del figlio, che non ha potuto fare nulla per evitare la tragedia. Continua dopo la foto






In quel momento all’interno dello stabilimento c’erano anche alcuni clienti arrivati ad comperare delle verdure, che sono accorsi per prestare i primi soccorsi. Il corpo del 68enne però era stato schiacciato dal muletto. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118, ma i soccorritori hanno chiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso 3, mentre sul posto è giunta anche una squadra dei vigili del fuoco di Castelnuovo. Tutto però si è rivelato inutile. Continua dopo la foto



 


La famiglia aveva dedicato tutta la vita a quell’attività imprenditoriale. Una ventina di anni fa Loriano e Danila avevano lasciato il loro lavoro di ferroviere e impiegata per dedicarsi anima e corpo all’agricoltura, soprattutto alla raccolta delle castagne, attività che nei mesi autunnali dava ogni anno grandi soddisfazioni alla famiglia.

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