“Condizioni critiche”. Coronavirus, un paziente allo Spallanzani sotto osservazione. Le ultime notizie


“È ricoverato allo Spallanzani da ieri sera un paziente straniero in condizioni compromesse attualmente si trova in rianimazione. È in corso sul paziente il test del coronavirus e si attendono i risultati”. Lo rende noto l’Istituto Spallanzani di Roma nel bollettino odierno con le condizioni di tutti i pazienti in osservazione. Quanto alle “condizioni generali di salute della coppia di coniugi cinesi positivi al test del nuovo coronavirus sono stazionarie.

Entrambi presentano polmonite virale con interessamento alveolo interstiziale bilaterale”. Venti pazienti “sono ancora sotto osservazione” per aver avuto contatti con la coppia. Le “condizioni di salute sono buone e resteranno in quarantena fino al termine del periodo previsto dalle procedure”, si legge. Continua dopo la foto









Sono invece “stati dimessi 20 pazienti dopo il risultato negativo dei test per il nuovo coronavirus, eseguiti all’Istituto Spallanzani di Roma. Tra questi, ci sono l’uomo di nazionalità rumena e la donna di nazionalità cinese di Frosinone”. E’ salito a 361 il bilancio delle vittime dell’epidemia da coronavirus di Wuhan. A renderlo noto sono state le autorità cinesi, che parlano di 57 decessi nelle ultime 24 ore. Il numero dei contagi è intanto salito a 17.205 casi, stando alla Commissione sanitaria nazionale cinese. Continua dopo la foto






Tra questi sono almeno 16 gli stranieri contagiati dal coronarivus. Due di loro sono già stati dimessi dagli ospedali in cui erano stati ricoverati, e gli altri 14 sono in condizioni giudicate stabili. Pechino ha intanto chiesto aiuto alla comunità internazionale: il Paese – ha spiegato la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying – ha urgente bisogno di mascherine, tute protettive e occhiali necessari al personale sanitario che opera sul fronte della lotta all’epidemia. Continua dopo la foto



 


Il governo cinese ha anche criticato gli Stati Uniti: da Washington non è arrivato alcun aiuto “sostanziale” per gestire la crisi ma anzi gli Stati Uniti hanno contribuito “a creare e diffondere paura”. Il Vaticano ha inviato circa 700mila mascherine protettive in Cina a partire dal 27 gennaio quale espressione delle preoccupazioni della Santa Sede e partecipazione agli sforzi per contrastare il dilagare dell’epidemia. A scriverlo è il ‘Global Times’, che cita Vincenzo Han Duo, vice rettore del Pontificio collegio urbano del Vaticano.

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