“Speranze finite”. Trovato il corpo di Mattia, 24 anni: dolore e lacrime


Da mercoledì non si avevano più notizie di Mattia Fiaschini, il ragazzo italiano di 24 anni disperso sulle Blue Mountains, in Australia. Purtroppo il ritrovamento non ha avuto una lieta fine, perché il corpo del giovane di Cesenatico è stato ritrovato alle 14.30 (ora locale) di domenica 2 febbraio. Ad annunciare la tragica notizia è stata la polizia locale. Fiaschini era considerato un trekker esperto, con alle spalle anche scalate importanti a livello internazionale.

Per Mattia Le Blue Mountains non erano del tutto sconosciute e ha deciso di ritornare a esplorare la catena montuosa a ovest di Sydney, patrimonio dell’Umanità, meta ogni anno di milioni di turisti, ovvero una delle tappe irrinunciabili per chi desidera conoscere ed esplorare l’Australia. Questa volta Mattia non fa ritorno: “L’uomo, di 24 anni, è stato dichiarato disperso dopo essere andato a passeggiare nel bush vicino a Blackheath mercoledì 29 gennaio 2020. Verso le 14,30 (domenica 2 febbraio 2020), un gruppo di ricerca ha individuato un corpo vicino al Baltzer Lookout, vicino a Blackheath.È in corso un’operazione per recuperare il corpo. Sarà preparato un rapporto per il medico legale”. (Continua dopo le foto).














Il sito della Polizia del Nuovo Galles del Sud dà così la comunicazione ufficiale del decesso del ragazzo. Mattia Fiaschini, 24 anni era residente a Cesenatico. Si era diplomato al liceo scientifico Enzo Ferrari e da circa un anno viveva a Sydney dove lavorava come cameriere e barman. Proprio in Australia, Mattia aveva trovato territorio fertile per perseguire una delle sue più grandi passioni, ovvero quella per l’escursionismo e la natura. Mattia era partito con lo scopo di assistere, da solo, ai danni lasciati dai devastanti incendi che hanno interessato le aree australiane. (Continua dopo la foto).



Una scelta presa e perseguita fino in fondo, anche a prezzo della sua stessa vita. Mattia aveva l’abitudine di comunicare con i familiari mediante sms, cosa che da mercoledì non stava più accadendo. Da lì la presa di coscienza che al giovane stesse accadendo qualcosa.  Quando giovedì Mattia non si è presentato al lavoro, è scattato l’allarme e di conseguenza le ricerche con allarme lanciato dalla Polizia del New South Wales, lo Stato australiano dove si trovano Sydney e le Blue Mountains. La notizia aveva trovato diffusione anche su Facebook. (Continua dopo le foto).

L’ ultima immagine disponibile di Mattia, ripreso da telecamere di sorveglianza il 29 gennaio è quella che riprende il ragazzo mentre lascia la stazione ferroviaria di Blackheath, porta di ingresso a Blue Mountains. Poi il totale silenzio, quello più lacerante, che preannuncia la tragedia. È in corso un’operazione per recuperare il corpo. Sarà preparato un rapporto per il medico legale”, si legge ancora sul sito della Polizia del Nuovo Galles del Sud. Il papà del ragazzo, Rodolfo, sarebbe dovuto partire per l’Australia per dare una mano alle ricerche.

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