Coronavirus Italia, la bufala corre su Whatsapp (e spaventa): “Fate attenzione”


“E’ una fake news l’audio diffuso via Whatsapp da una sedicente infermiera del Policlinico Umberto I di Roma, in cui si parla di 27 casi sospetti di infezione da coronavirus. La direzione sanitaria smentisce tassativamente. All’Umberto I sono stati registrati solo 2 casi sospetti, dichiarati negativi dopo gli accertamenti eseguiti dallo Spallanzani”. Lo comunica in un una nota la direzione sanitaria del Policlinico Umberto I di Roma.

“In un momento come questo in cui l’Oms ha dichiarato l’emergenza globale per la salute dei cittadini, è gravissimo e da irresponsabili diffondere fake news che generano un ingiustificato allarme sociale – sottolinea l’Umberto I – La direzione aziendale ha già provveduto a sporgere denuncia alle autorità competenti affinché siano individuarti i responsabili”. (Continua a leggere dopo la foto)









Intanto, secondo quanto apprende l’Adnkronos, i due turisti cinesi risultati positivi al Coronavirus e ricoverati allo Spallanzani di Roma in isolamento, avrebbero pronunciato parole rassicuranti circa la loro situazione. “Grazie a tutti per quello che hanno fatto: per i primi soccorsi, per l’accoglienza, le cure, la disponibilità… Siamo sereni”. (Continua a leggere dopo la foto)






La coppia, 66 anni lui, 65 lei, da mercoledì sera si trova nella struttura romana deputata alla cura delle malattie infettive. A chi li ha visti e ha potuto scambiare qualche parola con loro, i due sono sembrati in forze e tranquilli, più che altro preoccupati di rassicurare tutti sull’eventuale contagio provocato dal loro passaggio in Italia.

Si legge sull’AdnKronos:”Vogliamo rassicurare tutti, a Roma non abbiamo mai preso mezzi pubblici e siamo stati sempre in albergo”, hanno detto i due turisti, assicurando: “A Roma non abbiamo girato, non abbiamo visitato nulla. Ci siamo ammalati subito e abbiamo sempre mangiato in camera”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Stando sempre a quanto apprende l’Adnkronos appena arrivati allo Spallanzani i due cittadini cinesi sono stati accolti dal personale sanitario che li ha prima sistemati in isolamento nelle stanze del reparto, dopodiché sono stati rifocillati e hanno passato le prime due notti in modo tranquillo.

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