Antonella, giovane mamma morta per overdose: aveva 23 anni. Lascia un bimbo di 3


Antonella Brunella è morta nella notte tra mercoledì e giovedì all’ospedale M. G. Vannini di Roma. Come riporta Il Messaggero, a provocare il decesso della donna, madre di un bimbo di tre anni e residente a Quarto di Miglio, zona urbanistica del VII Municipio di Roma, sarebbe stata un’overdose. Ad accompagnare Antonella Brunella al pronto soccorso un trentenne, sul quale indagano i carabinieri. Un atto dovuto, per svolgere gli accertamenti necessari e permettere agli inquirenti di far luce su quanto accaduto durante le ore precedenti alla scomparsa della ventitreenne.

Arrivata nel nosocomio in via di Acqua Bullicante, ogni tentativo messo in atto dai medici per salvare la vita si è rivelato purtroppo inutile: hanno cercato di rianimarla a lungo, praticandogli il massaggio cardiaco, nonostante il suo cuore si fosse già fermato. Sulla salma di Antonella Brunella trasferita all’obitorio del Verano, è stata disposta l’autopsia. Continua dopo la foto








L’uomo, scrive FanPage.it, avrebbe fornito versioni contrastanti. Ai carabinieri avrebbe raccontato di averla trovata a Porta Furba, mentre ai medici in un giardino e di conoscerla solo di vista. Alle sorelle invece avrebbe detto inizialmente di averla persa di vista in discoteca, poi di essersi risvegliato in macchina con lei accanto fredda, infine di averla vista bere una boccetta di Rivotril, un potente ansiolitico, che assunto all’alcol ha effetti simili all’eroina. Continua dopo la foto






L’overdose è la conseguenza dell’eccessiva assunzione di una o più sostanze stupefacenti o psicotrope, che risultano tossiche per l’organismo. Questa condizione causa una grave compromissione delle funzioni vitali, portando spesso alla morte del soggetto. Le droghe sono sostanze di sintesi o di origine naturale, che compromettono l’attività mentale di chi ne fa uso e provocano danni fisici permanenti a organi vitali, come cervello e cuore. Continua dopo la foto



 


L’uso delle droghe di diversa provenienza e natura (sintetiche e non) può essere accertata in laboratorio. L’analisi tossicologica può essere realizzata a partire da campioni biologici (sangue, urine e capelli) o altri materiali (come vestiti e bevande). Il paziente può essere valutato e monitorato con altri esami, quali RX torace, ECG seriali e dosaggio degli enzimi cardiaci.

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