“Riposa in pace”. Libero è morto, la sua storia aveva fatto indignare l’Italia intera


Libero Bendini se n’è andato per sempre. Per chi non lo ricordasse, Bendini era l’uomo finito su una sedia rotelle dopo una violenta rapina in casa avvenuta nel 2016 a Piacenza d’Adige, in provincia di Padova. Bendini si è spento nelle scorse ore all’età di 90 anni. La sua storia aveva indignato e fatto discutere l’Italia intera dopo che alcuni malviventi lo avevano brutalmente aggredito e picchiato selvaggiamente in casa sua per portargli via poche centinaia di euro.  Libero Bendini venne colpito e infine spinto giù dalle scale riportando danni gravissimi permanenti. Come conseguenze di quelle violenze infatti, finì in carrozzella senza più camminare.

Non fu solo ad essere picchiato: con lui venne aggredita anche la moglie Rosina Fracasso, 88 anni, a cui i malviventi bruciarono un braccio con un ferro da stiro. L’aggressione in stile arancia meccanica fruttò ai rapinatori appena 300 euro in contanti e qualche gioiello rivenduto poi a un compro oro. Dopo un lungo ricovero ospedaliero, Libero Bendini, aveva deciso di seguire da vicino tutto l’iter processuale contro i presunti responsabili dell’aggressione. Continua a leggere dopo la foto









Due uomini di nazionalità marocchina, individuati, arrestati e poi  condannati a sette anni e quattro mesi di reclusione sia in primo che secondo grado. accompagnato dalla moglie aveva seguito tutto le udienze, sia in Tribunale a Rovigo sia in corte d’Appello a Venezia. Continua a leggere dopo la foto






In seguito, Bendini era diventato molto attivo nella associazioni che accolgono le vittime di ladri e rapinatori. La notizia della sua scomparsa è stata salutata con tristezza tra i tanti che in questi anni lo avevano conosciuto e apprezzato in vita. Continua a leggere dopo la foto



 


Tante le personalità che gli hanno dedicato un pensiero, come il governatore del Veneto Luca Zaia, che sui social ha scritto: “In ricordo di Ennio Libero Bendini, deceduto a 90 anni, tre anni e mezzo dopo essere stato massacrato e ridotto in sedia a rotelle da due banditi nordafricani che avevano fatto irruzione nella sua casa, torturando la moglie con un ferro da stiro. Riposa finalmente in pace, Ennio”

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