Chiara, 27 anni e bellissima: una vita spezzata su quella maledetta strada


Si chiamava Chiara Fava, aveva 27 anni ed è la ragazza morta nel tragico weekend sulle strade della Calabria. La ragazza è morta sulla strada di grande comunicazione Jonio Tirreno all’altezza di Melicucco. Stando ai primi accertamenti, due auto, un fuoristrada e una Lancia Y, si sarebbero scontrate frontalmente. La ragazza era alla guida dell’utilitaria. L’impatto, tremendo, non le ha lasciato scampo. Stando a quanto ricostruiti, Chiara, originaria di Taurianova, stava rientrando a casa a Polistena, dopo aver concluso la sua giornata di lavoro in un centro commerciale di Vibo Valentia.

Chiara, occhi lucenti spalancati sul mondo e tanta voglia di vivere: sul suo profilo Facebook, oltre alle sue belle immagini ci sono le condivisioni con le amiche, il rapporto speciale che le lega. È l’immagine di una donna sensibile, capace di gioire del “qui e ora”. «Tu sei una persona di quelle che si incontrano quando la vita decide di farti un regalo» scrive alla sua amica Parla di resilienza nei suoi post, ma è soprattutto la parola “cuore” accesa, ripetuta, quella che colpisce e dà il senso della persona. Continua a leggere dopo la foto








Quello stesso cuore che ieri sera ha smesso di battere per una tragica fatalità. La dinamica dell’incidente è in corso di accertamento. Da una prima ricostruzione pare che la Lancia Y, che procedeva ad una velocità di 60 km orari, sia stata travolta dal fuoristrada, sul quale viaggiavano tre persone, e che transitava nel senso opposto di marcia. Continua a leggere dopo la foto






Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale, i sanitari del 118 ed i vigili del fuoco di Siderno che hanno provveduto a liberare la 27enne, intrappolata dalle lamiere dell’autovettura, completamente distrutta. Ma per lei non c’è stato niente da fare. Ferito anche un occupante del fuoristrada. E Taurianova, la sua città d’origine, piomba nello sconforto. Era benvoluta ed amata da tutti, una ragazza solare. Continua a leggere dopo la foto



 


“La felicità richiede coraggio” scriveva: il coraggio ora lo dovrà avere la comunità, per superare questo tremendo lutto ed andare avanti. E restano le parole di “Maledetto labirinto” di Elisa, tragica premonizione, “A te che sai, comunque sai, non muore mai, il ricordo. Ogni cosa è inutile quando so che vorrei solo te”. Lo stesso ricordo che accompagnerà chi Chiara l’ha conosciuta.

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