Choc nel cimitero di Chiaravalle: corpo di neonato mummificato trovato su una bara


Ciò che è stato scoperto nelle ultime ore in un paese in provincia di Ancona ha sconvolto praticamente tutti. Siamo a Chiaravalle, dove alcuni tecnici dell’ufficio cimiteriale del Comune hanno fatto un macabro ritrovamento. Dopo aver completato alcune traslazioni di alcuni  loculi di famiglia, adagiato sopra una bara è stato rinvenuto il piccolo corpo di un neonato mummificato. I tecnici hanno manifestato tutto il loro choc: “Sembrava una bambola”. Ma invece non lo era.

Un operaio subito dopo ha dichiarato: “Ha presente un film horror? Ecco, era così”. Quel neonato era proprio lì, tra lo sconcerto dei presenti, che non riuscivano proprio a comprendere come fosse finito su quel feretro. Secondo i primi rilievi, quel corpicino dovrebbe appartenere ad un bimbo nato decenni di anni fa. E c’è chi fa riferimento ai bombardamenti di Chiaravalle del 1944, quando morirono numerose persone. (Continua dopo la foto)









Regna il mistero su chi possa aver abbandonato quel neonato e perché lo abbia fatto. Si tratta di un vero e proprio giallo, quindi i Carabinieri e gli specialisti dell’Istituto di Medicina legale di Torrette dovranno cercare di fare chiarezza sulla vicenda al più presto per fornire una spiegazione. Immediato l’intervento sul posto del medico legale Marco Valsecchi e della dottoressa Loredana Buscemi. (Continua dopo la foto)






 

I due sono stati infatti incaricati dalla Procura di effettuare dei campionamenti per un’analisi genetica. Occorrerà sottoporre il corpicino al test del Dna per cercare di risalire all’identità del piccolo o almeno ai genitori dello stesso. Secondo i primi accertamenti, si sarebbe in presenza di una femminuccia. Come detto precedentemente, si pensa possa essere deceduto durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale. (Continua dopo la foto)



I fatti risalirebbero infatti a quell’epoca, anche perché nella tomba in cui è stato ritrovato il neonato mummificato l’ultimo decesso è datato 1949. Molto probabilmente fu seppellito sotto terra, senza fornirgli un’identità, in seguito ai bombardamenti subiti dal paese anconetano nel gennaio 1944. Gli alleati sganciarono numerosi ordigni dagli aerei e rasero al suolo Chiaravalle. In totale morirono ufficialmente 150 persone, ma si presume possano esserci stati più decessi. E quindi tra gli scomparsi di quel maledetto anno potrebbe esserci anche quel neonato indifeso.

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