Padova, non riceve il reddito di cittadinanza: devasta l’ufficio postale. Libero dopo due ore


Accade a Piove di Sacco, in provincia di Padova. La storia ha dell’incredibile e i giornali non fanno altro che parlarne. Tutto ha avuto inizio quando, un uomo di 39 anni, marocchino già noto alle forze di polizia per piccoli precedenti, è andato al Bancomat di via Zabarella per prelevare del denaro dalla carta postepay sulla quale l’Inps carica mensilmente la sua quota di reddito di cittadinanza. Purtroppo apprende subito la brutta sorpresa: non c’erano soldi. Da lì, il dramma.

Ma quali sono stati gli antecedenti? Una volta giunto allo sportello, per effettuare il prelievo, il computer non ha dato l’esito positivo tanto sperato. Da quel momento, l’uomo ha perso del tutto la calma. Visibilmente alterato, è entrato nell’ufficio postale. Il racconto è del direttore Alberto Biasiolo: “I soldi non erano arrivati sul conto, noi non possiamo sapere se si tratti di un banale ritardo o se il reddito di cittadinanza sia stato revocato, questo è semmai competenza dell’Inps. Abbiamo consigliato al signore di recarsi al loro ufficio per chiedere spiegazioni”. (Continua dopo le foto).














L’uomo è stato colto dalla disperazione e da quel quel momento, dentro l’ufficio, si è diffuso il panico.  “Cosa mangio oggi? Cosa faccio adesso?”, urlava il marocchino alle sportelliste che, spaventate, si sono rifugiate sul retro, mentre il resto della clientela si stringeva in un angolo del locale. Il direttore continua a raccontare: “Ho cercato di calmarlo ma non c’è stato nulla da fare  Ho chiamato i carabinieri ma nel tempo che hanno impiegato ad arrivare questa persona ha distrutto tutto”. In preda all’ira, il marocchino ha afferrato una delle strutture che sostengono gli avvisi con il piedistallo in ferro e ha mandato in frantumi la vetrata. (Continua dopo le foto).



I vetri sono schizzati ovunque, rischiando di ferire gli altri clienti. Una signora nel frattempo ha avuto un brutto attacco di panico e il direttore ha dovuto chiamare l’ambulanza perché venisse soccorsa. L’uomo è stato portato via dai carabinieri ancora in uno stato visibilmente alterato e confuso. Il marocchino è stato quindi denunciato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Le conseguenze sono per tutti. Oltre alla clientela e ai dipendenti terrorizzati, anche i danni apportati all’ufficio sono considerevoli. A confermarlo, le parole del direttore. L’uomo è libero dopo due ore. (Continua dopo la foto).

Infatti il direttore dichiara: “L’ufficio dovrà restare chiuso anche l’8 gennaio perché i tecnici possano metterlo in sicurezza. Non abbiamo ancora una stima economica dei danni ma non sarà una sciocchezza. Altre volte è capitato che delle persone non trovassero il denaro che aspettavano sulla carta del reddito, ma non era ancora successa una cosa simile. Normalmente diciamo di rivolgersi all’Inps, come in questo caso. Per fortuna nessuno è rimasto ferito, spero che la cliente colpita da attacco di panico si sia ripresa”. Il sindaco Davide Gianella: “Credo si sia trattato di un comportamento da imbecille, che poteva fare del male a qualcuno. Ora è giusto che l’autore venga espulso”.

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