Riccione, la nonna gli nega un euro per la brioche, il nipote schizofrenico la uccide


Tragedia a Riccione: le ha fracassato il cranio oltre ad averle fatto quasi esplodere un occhio. Rosa Santucci, 88 anni, viene trovata morta in casa, a Riccione, il 7 mattina e del cui omicidio è stato accusato il nipote Alessio. L’autopsia, compiuta dall’anatomo patologo, Loredana Buscemi, ha dato i primi responsi: presentava diverse fratture al cranio oltre che al naso. Nessun dubbio, dunque, sulle modalità con cui la donna è stata ferocemente assassinata in casa.

Alessio è in cura da molto tempo all’Ausl. Per motivi ancora rimangono sconosciuti, il ragazzo si sarebbe accanito sulla nonna, insistendo anche mentre la donna era ormai a terra. Ancora non è stato compreso quale oggetto Alessio abbia scelto per colpire la nonna e rimane un mistero il motivo stesso che ha spinto il ragazzo ad accanirsi sulla donna già stesa a terra e finirla in modo tanto brutale. Secondo una prima ricostruzione da parte degli investigatori, a fomentare la violenza del nipote, sarebbe stato l’atteggiamento apprensivo della donna che, non solo lo aveva invitato a prendere le medicine, ma si era anche rifiutata di consegnargli un euro per acquistare una brioche al bar. (Continua dopo le foto).














Il movente sembrerebbe essere stato questo, ma sicuramente nulla può giustificare il gesto del ragazzo e le tragiche conseguenze che la donna ha subito, fino a perdere la vita. Alessio accusa un disagio molto grave da anni. L’uomo ha 42 anni e da 20 è in cura per una schizofrenia che lo ha reso invalido civile al 100% con tanto di pensione di accompagnamento da 298 euro. Pare che ogni giorno suo padre gli dava cinque euro per comprare le sigarette. Fino a martedì mattina Alessio era stato un paziente psichiatrico che non aveva manifestato comportamenti violenti. Ma nulla ha frenato il gesto istintivo contro la donna. (Continua dopo le foto).



Mai nessun gesto violento contro nessuno, neanche verso la nonna materna con la quale aveva scelto di vivere, nell’appartamento sottostante a quello dei genitori. Ma la rabbia del quarantaduenne si è rivelata incontenibile e imprevedibile: ha evitato di assumere i farmaci che gli erano stati prescritti per controllare la schizofrenia, ma che l’uomo odiava perché sembravano limitare alcune funzioni cerebrali: “Non mi fanno più sentire un uomo”, avrebbe detto. Così aveva trascorso la notte senza dormire, a fumare una sigaretta dietro l’altra nell’abitazione della nonna. (Continua dopo la foto).

Una volta sveglia, l’anziana avrebbe trovato il disordine lasciato dal nipote. Dopo il rimprovero ecco le sollecitazioni a prendere i farmaci dunque il terribile epilogo. Pur provando a graffiare  il suo assalitore, Rosa non ce la fa. La rabbia del nipote è stata incontenibile: “Era aggressiva”. Il pm Luca Bertuzzi ha già chiesto che venga disposta la perizia psichiatrica. Da una prima visita effettuata subito dopo l’arresto, l’uomo sarebbe affetto da a ’psicosi cronica a prevalenza espressione disorganizzata’, patologia più grave della schizofrenia. Le indagini sono ancora in corso, ma i dubbi ormai diminuiscono. L’omicidio è avvenuto per mano dell’uomo ed è stato feroce.

Marche, poliziotto arriva sul luogo dell’incidente. Scopre che è morto il figlio

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it