Follia in famiglia: uccide la cugina e il marito di lei, poi si spara alla testa


Pomeriggio di sangue a Formia, paese in provincia di Latina. Verso le ore 18 di oggi, giovedì 9 gennaio, un uomo di 68 anni ha sparato ed ucciso prima la cugina e poi il marito di quest’ultima, nel frattempo intervenuto per cercare di salvare la vita alla coniuge. La seconda vittima è stata ammazzata dunque in un secondo momento. L’omicida è poi entrato in casa ed ha utilizzato la stessa arma, una pistola calibro 22, per uccidersi con un colpo in testa.

Secondo quanto ipotizzato, pare che alla base del duplice assassinio e del suicidio ci siano motivazioni di natura economica. Al lavoro i Carabinieri, che sono ancora sul posto e stanno cercando di delineare la vicenda. Una condomina del palazzo ha effettuato la prima chiamata al 112 alle 17.40, dopo aver visto il cadavere della donna, Fausta Forcina di 67 anni. Poi i Carabinieri hanno fatto l’altra terribile scoperta. (Continua dopo la foto)









Nell’appartamento è stato rinvenuto il corpo ormai privo di vita del marito della donna, Giuseppe Gionta di 70 anni. Il nome dell’assassino, poi toltosi la vita, era Pasqualino Forcina. Dalle prime indagini sarebbe emerso che ci fossero dissapori economici per alcune questioni di eredità. Con il passare delle ore il quadro si è fatto più chiaro ed i militari dell’Arma hanno quindi compreso che ci fossero legami di parentela tra i protagonisti. (Continua dopo la foto)






Nonostante queste prime ipotesi investigative, occorrerà ancora del tempo prima di conoscere con certezza il movente di questi gesti. L’accaduto ha avuto luogo precisamente in Piazza Mattei, una piazza molto centrale del paese laziale. Il palazzo è situato al civico 39. La coppia uccisa abitava al primo piano, mentre l’uomo al secondo. Tutti gli altri appartamenti non hanno inquilini. (Continua dopo la foto)



Questa la prima dinamica ricostruita dagli inquirenti: l’omicida è sceso, ha impugnato la pistola ed ha aperto il fuoco colpendo a morte marito e moglie. Poi è risalito e si è sparato. Per i rilievi del caso è giunto sul luogo dei delitti anche il magistrato di turno della Procura di Cassino. Un tardo pomeriggio di una giornata come tante altre si è invece trasformato in tragedia a Formia. Numerosi i curiosi scesi in strada per capire cosa fosse successo. Probabile comunque che il caso sia chiuso a breve, visto che l’assassino è ormai deceduto.

Violentava i ragazzini dopo averli sedati con i sonniferi, condannato don Pascal

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it