Il divertimento, poi lo schianto violentissimo: Diego, 4 anni, muore sulle piste da sci


Tragedia a Sondrio, dove un bambino di 3 anni si è schiantato con il bob contro un albero sulle nevi di Valdidentro. Il piccolo è morto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Troppo gravi le lesioni per Diego Lanfranchi, che era stato ricoverato con il fratellino di due anni, dimesso. Il più piccolo sedeva nella parte posteriore dello slittino. Il terribile incidente è avvenuto durante una discesa da un pendio. La tragedia è avvenuta al di fuori delle piste da sci, in un’area incontaminata con boschi e piccole baite in pietra e legno di montagna.

A un certo punto lo slittino con i due fratellini ha preso eccessiva velocità, lungo il pendio innevato, ed ha finito la sua corsa terribile contro un larice. I due piccoli sono stati sbalzati sulla neve è per il più grandicello da subito le condizioni sono apparse molto gravi. L’eliambulanza da Como lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Prognosi riservata, avevano detto i medici, mentre il fratellino di due anni se l’+è cavata con ferite meno serie e un grande spavento ed è stato dimesso domenica. Continua a leggere dopo la foto








Non c’è stato niente da fare per Diego, la cui morte è avvenuta nel pomeriggio. Indaga il Sagf della guardia di finanza di Bormio. Il bob è stato posto sotto sequestro dai militari delle fiamme gialle che hanno compiuto nella zona della disgrazia un novo sopralluogo, prima inoltrare il rapporto al magistrato della procura di Sondrio. Continua a leggere dopo la foto






Solo il 28 dicembre una donna tedesca di 35 anni, la figlia di 7 e un’altra bambina coetanea erano morte per una slavina che ha invaso la pista da sci sul ghiacciaio della Val Senales. La donna e la bambina erano arrivate dalla Germania per trascorrere le vacanze natalizie sulle montagne dell’Alto Adige. Continua a leggere dopo la foto



 


La figlia della donna era dapprima stata rianimata sul posto sul posto e subito trasferita con l’elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento, ma non c’è stato nulla da fare: è deceduta dopo il ricovero. La valanga è scesa ad una quota di 2400 metri circa e si è estesa per oltre 300 metri, in un punto in cui una pista da sci curva per circa 90 gradi.

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