Incidente in Valle Aurina, chi erano i 6 ragazzi morti nell’impatto. Vite e sogni spezzati


C’è ancora sgomento per il terribile incidente stradale, avvenuto in Valle Aurina, a Lutago, in Alto Adige nella notte tra il 4 e 5 gennaio. Un’Audi TT guidata dall’automobilista Stefan Lechner ha travolto ed ucciso 6 giovani di nazionalità tedesca, intenti a trascorrere una serata tranquilla. Il governatore della Westfalia, Armin Laschet, ha dichiarato: “Volevano solo trascorrere una serata spensierata, ma sono stati uccisi da qualcuno che sfrecciava sotto l’effetto dell’alcol”.

Infatti, il guidatore viaggiava a 100 chilometri orari ed aveva un tasso alcolemico elevatissimo, pari a 1,97 grammi al litro. Non si sa con esattezza se le vittime si conoscessero tutte, anche perché alloggiavano in hotel diversi ed erano senza documenti in tasca. Una volta scesi a Lutago (Bolzano) da un pullman turistico, sono stati colpiti dalla vettura mentre erano intenti a ritornare in albergo. Ma andiamo a conoscere più da vicino chi sono le persone che hanno trovato l’assurda morte. (Continua dopo la foto)






Una delle vittime si chiamava Rita Felicitas Vetter ed era una studentessa di Medicina. Secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’, era in corso la sua specializzazione alla ‘Mitwohnzentrale’ di Amburgo. Questo ciò che raccontava sul suo blog: “Il mio studio richiede molto impegno e a volte scompaio tra i libri. Ma altrimenti mi piace cucinare insieme, uscire la sera per bere una birra o un buon bicchiere di vino”. Poi c’era Julian Vlam. (Continua dopo la foto)

 








Il giovane aveva un grande sogno: diventare un calciatore. Attualmente giocava nel Tsv Siegen, una squadra militante nel campionato interregionale tedesco. Di ruolo faceva il centrocampista. Questo il ricordo dei suoi compagni: “Dava sempre il massimo: anche quando entrava dalla panchina. Una presenza preziosa la sua: quest’anno aveva già segnato due gol”. (Continua dopo la foto)

Un altro che aveva la passione per il calcio era Julius Valentin Uhlig, originario di Colonia. Era un grande sostenitore del Fortuna Koln ed era anche un ultras, iscritto al gruppo degli ‘squali’. A livello personale frequentava la facoltà di Architettura ed aveva un preciso obiettivo: diventare un docente universitario proprio come il suo papà. Poche informazioni si hanno invece sulle restanti tre vittime: Katarina Majic era di Wuppertal ed aveva frequentato una scuola tecnica; anche Rita Bennecke di Remscheid era stata alla scuola tecnica, mentre Philip Schulte avrebbe festeggiato il suo 23esimo compleanno tra pochi giorni.

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