Tragedia di Lutago, ecco chi è l’uomo ubriaco che ha ucciso 6 persone con la sua auto


Parliamo ancora della tragedia consumata in Trentino Alto Adige: l’uomo alla guida dell’auto si chiama Stefan Lechner. È lui il giovane che nella notte tra sabato e domenica ha ucciso con la sua auto sei persone a Lutago in valle Aurina. Stefan è un operaio di 27 anni residente a Chienes, in Val Pusteria. Il giovane è risultato positivo all’alcoltest con valori quattro volte il limite consentito. Non sembra avere l’indole del delinquente Lechner che dopo avere capito l’entità della tragedia, avrebbe detto di volersi togliere la vita. L’uomo, che è in stato di fermo, si trova ricoverato presso il reparto di Psichiatria dell’ospedale di Brunico piantonato dai carabinieri.

Nel frattempo, è giunto da Milano in valle Aurina il console tedesco per incontrare i concittadini, membri della comitiva di turisti tedeschi, che la scorsa notte hanno perso sei amici. In giornata è anche atteso l’ambasciatore. Per il momento non sono state ancora formalmente riconosciute tutte le vittime, tre uomini e tre donne, che provengono della zona di Colonia e Dortmund. Continua a leggere dopo la foto









Questo triste compito spetterà ai parenti che in queste ore stanno raggiungendo l’Alto Adige. Il tasso alcolemico nel sangue di Stefan Lechner era di 1.97 g/l ed è stato rilevato dall’alcoltest dopo l’incidente. La legge stabilisce attualmente il limite di 0,5 grammi/litro di alcol nel sangue, limite oltre il quale il conducente viene definito in stato di ebbrezza e quindi soggetto a provvedimenti sanzionatori. Continua a leggere dopo la foto






La guida con un tasso di alcol nel sangue superiore a 0,5 grammi/litro limite viene punita con sanzioni elevate, decurtazione di 10 punti della patente e multe severe. Se poi il tasso è oltre 0,8 grammi/litro guidare diventa reato. Insomma, per lui la condanna a omicidio stradale plurimo sembra essere quasi scontata. Continua a leggere dopo la foto



 


Naturalmente la giustizia dovrà fare il proprio corso e il pubblico ministero dovrà formalmente richiedere un numero di anni congruo. Dopodiché un giudice dovrà emettere la sentenza: non sarà cosa di pochi giorni, a meno che l’uomo non scelga di affidarsi al rito abbreviato.

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