Il mistero di Samira El Attar: da Capodanno scomparso anche il marito Mohammed


La storia di Samira El Attar è un vaso di Pandora. Il mistero si infittisce e non fa che rendere più complessa la chiusura di un caso davvero insolito. Samira El Attar, 43 anni, è sparita la mattina del 21 ottobre da Stanghella (Padova), dopo aver accompagnato la figlioletta all’asilo e aver fatto visita a una vicina. A 74 giorni dalla scomparsa della donna, anche il marito Mohammed Barbri scompare e decide di farlo all’alba di questo Capodanno, come a voler approfittare dei festeggiamenti in corso.

La notizia è stata diffusa da Rai “Storie Italiane”e dal programma si apprende che i carabinieri sarebbero stati allertati dai parenti di Samira, esattamente nella tarda serata di Capodanno. Tutto sembra ricondurre a un tentativo ben mirato di fuga, posto che due settimane fa Barbri è stato iscritto sul registro degli indagati con le accuse di omicidio e occultamento di cadavere. La sua scomparsa lascerebbe aprire una pista spagnola, perché?  Il 41enne sarebbe uscito dall’abitazione di via Nazionale a Stanghella la mattina del 1 gennaio, in sella a una bicicletta. Dove fosse diretto, al momento resta ignoto. Si sa solo che avrebbe comunicato ai parenti della moglie di dover sbrigare alcune commissioni. Continua dopo la foto.









Barbri era il principale indiziato del caso, seppur l’uomo si sia professato innocente sin da subito, non esitando a dirlo in trasmissioni televisive o durante mirate interviste. Lui stesso si è mostrato attento a lanciare gli appelli per ritrovare la moglie, esortando più volte a tornare in casa e permettere alla bambina di 4 anni di riabbracciare sua madre. La bambina, attualmente, vive in casa con i parenti della madre e tutto lascia presumere che la fuga di Barbri sia stata prevista già da molto tempo. Persino il suo cellulare dell’uomo risulta irreperibile a partire dalle 17 del giorno in cui si è allontanato in bicicletta. Continua dopo la foto.






Si presume che il 40enne marocchino di Stanghella, nella Bassa Padovana, si trovi già all’estero, ovvero in Francia, ma diretto in Spagna da cui è molto più semplice raggiungere il Marocco. Escluse le piste del suicidio e della faida familiare, perché effettivamente l’uomo è apparso decisamente in fuga. È dall’ultima settimana di dicembre, dopo l’arrivo in Italia dal Marocco di Malika,  che i parenti della donna  hanno denunciato ai carabinieri la scomparsa dell’uomo.  L’accusa di omicidio non ha certamente permesso che con la suocera le tensioni venissero affievolite. Continua dopo la foto.



Mohamed era solito mancare spesso da casa, proprio per la tensione inevitabile con la suocera e questo fino alla mattina di Capodanno, quando alle 7,30, se n’è andato senza più tornare. Il solo mezzo usato è stata la sua bici. L’ultima cella telefonica agganciata è quella di Stanghella che copre un’area di qualche chilometro quadrato e dove ricade anche l’abitazione di via Statale. La stessa cella dove ha smesso di funzionare anche il telefonino di Samira il 21 ottobre scorso. La famiglia El Attar, oltre ad aver dato l’allarme ai carabinieri, segnalando l’assenza di Mohamed, hanno fatto notare anche la scomparsa dei documenti dell’uomo. La madre Fatima, da Casablanca, piange per quanto accaduto: “Prima mia nuora, che era come una figlia, ora Mohamed. Ho il cuore spezzato”. Preoccupato anche l’avvocato difensore, Daniele Pizzi: “Sono anch’io in apprensione perché non ho la più pallida idea se si sia allontanato in maniera del tutto volontaria o se, invece, sia subentrato qualcosa di diverso che non conosciamo”.

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