Morta la mamma di Isabella Noventa. Il figlio Paolo: “Se n’è andata divorata dal dolore”


È morta Ofelia Rampazzo, la mamma di Isabella Noventa. La donna, 87 anni, è stata sconfitta da un tumore al cervello nel giro di un mese senza sapere la verità su sua figlia, la segretaria di Albignasego scomparsa 4 anni fa e per il cui omicidio, secondo la giustizia, sono stati condannati a 30 anni Freddy e Debora Sorgato e a 16 Manuela Cacco.

La signora Ofelia se ne è andata senza sapere che fine abbia fatto il corpo di Isabella, che non è mai stato ritrovato. E fino all’ultimo giorno, rivela il figlio Paolo al Mattino di Padova, “ha continuato a pronunciare il nome di mia sorella, anche quando ormai non ragionava più. E c’era un’altra parola che pronunciava in quel letto d’ospedale: assassini”. Così Paolo Noventa racconta gli ultimi giorni di sua madre al quotidiano. (Continua dopo la foto)








Ofelia Rampazzo è morta implorando tre persone di restituire le spoglie di Isabella. Si rivolgeva a Freddy Sorgato, alla sorella Debora e a Manuela Cacco, tutti condannati per l’omicidio, tutti in carcere. Lei non ha mai creduto a quello che gli inquirenti, inizialmente, avevano definito un “allontanamento volontario” (come poi è stato accertato dalle indagini): Isabella era rimasta a vivere con lei e la madre in cuor suo sapeva che mai e poi l’avrebbe lasciata sola. (Continua dopo la foto)






“Spero sempre che vedendo come mi hanno ridotta dicano la verità. Mi restituiscano mia figlia”, aveva detto Ofelia sempre al Mattino di Padova nel corso di una passata intervista. E poi: “Mi hanno rovinato la vita. Faccio fatica a mangiare, di notte non dormo se non con le pastiglie. Mi hanno tolto una figlia, la vita, non li perdonerò mai. Non hanno avuto nessun rispetto per Isabella”. (Continua dopo le foto)



 


La mamma di Isabella si è spenta lo scorso 30 dicembre e ieri è stato celebrato il funerale. La famiglia Noventa ha voluto tenere riservata la notizia per evitare l’invasione di cronisti e telecamere. “Mia mamma se n’è andata divorata dal dolore e delle speranze tradite – ha proseguito il figlio Paolo – In un primo momento sperava di rivederla tornare a casa. Poi, nel momento in cui si è rassegnata al fatto che fosse morta, ha iniziato a pregare per riavere il corpo. Per lei solo delusioni”.

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