Ragazze investite a Roma: il regista Paolo Genovese scrive una lettera ai genitori di Gaia e Camilla


A dieci giorni dalla terribile tragedia di Corso Francia, a Roma, dove le sedicenni Gaia e Camilla hanno trovato la morte dopo essere state investite da un’auto guidata dal giovane Pietro Genovese, spuntano nuovi dettagli sulla vicenda. In queste ore continua la discussione sull’ipotetico ‘giochino del semaforo rosso’, che prevede l’attraversamento delle due carreggiate con il semaforo rosso per sfidare la sorte.

I legali delle vittime hanno da subito smentito questa possibilità ed hanno anche aggiunto che Gaia e Camilla hanno attraversato la strada con il semaforo verde. Adesso si aggiunge un’altra novità sul caso: il regista Paolo Genovese, padre dell’investitore, aveva espresso la volontà di incontrare i genitori delle due 16enni, ma la proposta era stata respinta per via del dolore ancora troppo forte. E quindi ha deciso di scrivere una lettera. (Continua dopo la foto)






Genovese aveva chiesto un incontro personale, ma gli avvocati delle famiglie Von Freymann e Romagnoli avevano risposto: “Emotivamente non era il momento adatto, una lettera sarebbe stata la benvenuta”. Quindi, il regista ha scritto ed inviato la missiva ai genitori delle ragazze. La data riportata sulla lettera è il 30 dicembre. Al momento il contenuto della lettera rivolta ai quattro genitori non è stato diffuso. Una scelta di riservatezza, vista la drammaticità degli eventi e il comprensibile stato d’animo delle famiglie coinvolte. Un dramma che inevitabilmente coinvolge anche i congiunti del ragazzo che era alla guida, quel senso di colpa di ogni genitore il cui figlio commette un errore. Di genitori che si sentono impotenti, stretti tra il principio di responsabilità e l’istinto di protezione verso i propri figli. (Continua dopo la foto)






Paolo Genovese si è fatto consigliare dal suo difensore, Gianluca Tognozzi, ma come detto poco fa un incontro faccia a faccia non era stato ritenuto appropriato, visto il momento. Per quanto riguarda la lettera, non sono stati rivelati i contenuti della stessa, anche se è facilmente immaginabile che il regista abbia manifestato tutto il suo dispiacere e la vicinanza ai genitori afflitti da questo dramma. (Continua dopo la foto)



Intanto, il 2 gennaio il figlio Pietro sarà interrogato al fine di comprendere la dinamica dell’accaduto. Al momento il 21enne è agli arresti domiciliari perché accusato di omicidio stradale plurimo. Restano ancora alcune ombre sull’incidente mortale: c’è chi afferma che Gaia e Camilla abbiano attraversato con il rosso, chi sostiene il contrario e chi invece dà molte responsabilità al maltempo, che avrebbe causato scarsa visibilità. Per quanto concerne il possibile confronto tra il regista ed i genitori delle vittime, non è da escludere che nelle prossime settimane possa esserci un colloquio privato. I parenti di Gaia e Camilla invocano comunque giustizia affinché le ragazze possano riposare in pace.

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