Scuola italiana, cambia tutto. Esami di maturità, bocciature, voti: tutti gli aspetti della rivoluzione tra i banchi, dalle elementari alle superiori


 

La riforma rinominata della “Buona Scuola” ha provocato non poche critiche al governo Renzi. Era finita sulle pagine di tutti i giornali nazionali la polemica riguardo i trasferimenti dei docenti da una parte all’altra d’Italia, dopo la vittoria del concorsone per un posto a tempo indeterminato. Oppure erano ribalzate le accuse, da parte del popolo degli insegnanti, sul concorsone: infatti secondo quanto detto dai sindacati il posto non sarebbe garantito a tutti i vincitori e questo comporterebbe l’assegnazione parziale di migliaia di cattedre.

Però oggi trapelano nuove indiscrezioni su come cambierà la scuola italiana a seguito della tanto critica riforma.

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Più che di novità, almeno secondo gli attenti osservatori e gli esperti del settore, si parla di vera e propria rivoluzione.

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Innanzitutto le prove scritte degli esami di Maturità: passeranno da tre a due. La Terza prova, quella a cura della commissione, sparirà e resteranno obbligatorie solo quella di italiano e quella specifica dell’Istituto: versione di latino o greco al Liceo Classico e di matematica al Liceo Scientifico. Durante l’orale finale gli studenti dovranno esporre i progetti di “Alternanza scuola-lavoro” svolti nell’ultimo triennio. Il punteggio del voto finale sarà sempre espresso in centesimi, ma arriva un’ultima novità sul curriculum scolastico, che avrà un peso di 40 punti invece dei 25 attualmente valutati.

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La bozza di legge, che verrà presentata tra pochi giorni, ha come obiettivo anche quello di trovare una formula che assicuri l’uniformità di giudizio tra gli studenti del Nord, del Centro e del Sud. Proprio per favorire un’uniformità di trattamento, verrà introdotto il test “Invalsi”, da svolgersi durante l’ultimo anno delle superiori e da affrontare direttamente sul pc scolastico e che verificherà le competenze dello studente in Italiano, Matematica e inglese. Il test naturalmente non influirà sul voto della maturità, ma verrà comunque riportato sulla scheda di valutazione conclusiva di ogni singolo alunno. Inoltre ci sono novità anche per elementari e medie: verrà infatti reintrodotta la valutazione con le cinque lettere, anziché gli attuali voti: dalla A alla D. Verrà abolita del tutto la bocciatura alle elementari e nelle scuole medie il professore potrà sceglie se bocciare o meno lo studente e se lo farà, sarà soltanto in casi veramente eccezionali.

 

La buona scuola? Crea nuovi mondi per i ragazzi

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